Letto Contenitore: Come Si Chiude e Tipologie di Meccanismi di Apertura

letto contenitore

Il letto contenitore è una scelta sempre più frequente, capace di ottimizzare lo spazio in casa.

Si rivela un oggetto particolarmente azzeccato, specie per chi vive in un ambiente di piccole dimensioni e vuole sfruttarlo al massimo. In questo modo si può utilizzare al meglio la superficie sotto il materasso, spesso sgombra o occupata da delle scatole.

Gli scatoloni a contatto col pavimento, pur essendo molto comodi, si impolverano facilmente e diventano ingombranti quando bisogna pulire. Anche per questo motivo, sempre più persone decidono di comprare un letto contenitore.

Prima di procedere all’acquisto e a considerare le varie gamme di prezzo, bisogna informarsi sui modelli. Ne esistono tanti tipi, in grado di adattarsi al design dell’ambiente e alle diverse esigenze.

Lo stesso vale per i meccanismi d’apertura, anch’essi differenti tra loro e pensati per rispondere alle varie necessità.

Di seguito verrà data qualche informazione in più, in modo da orientarsi al meglio nell’acquisto.

Come aprire un contenitore letto? Ecco i principali meccanismi

Il mercato del letto contenitore cerca, di giorno in giorno, di migliorare la propria offerta. Lo scopo è proprio quello di creare prodotti sempre più in linea con le esigenze del cliente.

Tali necessità, tuttavia, sono sempre più variegate e dipendono da una serie di variabili. Oltre al canone estetico, certamente importante, va considerata la praticità di questo strumento. Come già accennato, il contenitore letto offre un risparmio oggettivo in termini di spazio.

Bisogna però sapere come muoversi e una breve guida con qualche suggerimento può essere utile. È fondamentale partire quindi dai meccanismi d’apertura, con le loro caratteristiche e peculiarità.

Attualmente sul mercato ne esistono di varie tipologie:

  • frontale,
  • laterale,
  • orizzontale,
  • con cassettoni,
  • con apertura manuale o automatizzata.

L’apertura frontale è quella classica, in cui si solleva attraverso una maniglia ai piedi del letto e si ha disposizione la zona sottostante al materasso, ad eccezione della parte superiore.

È uno dei più semplici da aprire, ma bisogna sempre verificare il corretto funzionamento del marchingegno, che non deve bloccarsi o incepparsi. Si tratta di una soluzione molto comoda, sia per letti matrimoniali, sia per singoli.

Per quanto riguarda l’apertura laterale, invece, si può decidere se fissarla a destra o a sinistra. Si rivela particolarmente indicata per i letti singoli, soprattutto se attaccati al muro.

Altra possibilità è l’apertura orizzontale, in cui degli appositi pistoni permettono di sollevare l’intero letto. Così facendo, c’è maggiore spazio a disposizione, perché si può sfruttare tutta la superficie presente sotto il materasso.

Un’altra opzione da tenere in considerazione sono invece i cassettoni.

Fanno sempre parte delle tipologie di letto contenitore, con dei pratici cassetti integrati in basso. Hanno un prezzo inferiore degli altri citati, ma consentono di risparmiare meno spazio.

Oltre alle varie tipologie di letto contenitore, esistono due differenti meccanismi d’apertura: manuale e automatizzato.

Mentre nel primo caso si sfrutta la trazione manuale, mediante alcuni pistoni a gas che rendono possibile l’apertura e la chiusura, nel secondo caso sufficiente utilizzare un telecomando elettrico, che automatizza il meccanismo.

Come chiudere il letto contenitore? Qualche consiglio

L’apertura e la chiusura del letto contenitore, come già anticipato, può avvenire manualmente o attraverso un telecomando.

Nel caso di chiusura automatizzata, a parte qualche raro problema riscontrato nel meccanismo, il letto si chiude da sé. Per facilitare la chiusura manuale, invece, esistono dei piccoli accorgimenti per semplificare le varie operazioni.

Non tutti sanno che a volte, richiudendo il letto contenitore, il meccanismo si può inceppare. Questo può avvenire per svariate ragioni ed una di queste riguarda la modalità di chiusura.

Se è vero che la fretta è una cattiva consigliera, bisogna evitare il più possibile di richiudere velocemente il letto, senza fare pressione sulle fascette laterali su cui poggia tutto il peso.

Non devono esserci oggetti troppo ingombranti nel vano, che possono interferire e danneggiare la chiusura del letto.

Si tratta di un’operazione da svolgere saltuariamente, perché se si ha la necessità di aprire il vano con frequenza è meglio servirsi del telecomando, che automatizza le varie fasi.

Letto contenitore: perché è una scelta salvaspazio

Il letto contenitore si rivela un’ottima scelta in caso di spazi ridotti. Consente infatti di ottimizzare le superfici a disposizione e guadagnare terreno prezioso.

Si consiglia di riporre all’interno del vano il materiale in diverse scatole, più ordinate e semplici da pulire. Non si tratta di uno sgabuzzino in cui lasciare le cianfrusaglie in attesa di una collocazione, ma dello spazio da impiegare nel miglior modo possibile.

Meglio evitare di riporre le scarpe: oltre a essere sporche, rischiano sovra sforzare e danneggiare il meccanismo di apertura-chiusura del letto.

È invece il luogo ideale per riporre lenzuola, coperte e federe, perché semplifica le operazioni legate al cambio di biancheria.

Attenzione, però, al volume: in questo caso si consiglia sempre di utilizzare i sacchetti per il sottovuoto, in modo da occupare meno spazio. Altro accorgimento è quello di riporre gli oggetti che si utilizzano con più frequenza ai bordi, mentre gli altri al centro.

Letto contenitore, come coniugare comodità e risparmio

La possibilità di aprire e chiudere il letto è sicuramente un pregio di questo strumento. Ormai costituisce una vera e propria certezza, e chi lo utilizza si rivela spesso soddisfatto dell’acquisto.

Il risparmio offerto dal letto contenitore non è dovuto solo allo spazio guadagnato, ma anche alla spesa che si evita per acquistare mobili per l’arredamento.

Così facendo, infatti, si ha a disposizione una superficie più o meno ampia, da impiegare come meglio si crede. La diretta conseguenza è che non diventa necessario acquistare un armadio, nel quale riporre i vari oggetti.

Il letto contenitore si rivela davvero utile perché viene impiegato in base alle proprie esigenze: non solo per riporre le lenzuola, ma anche giocattoli per bambini, che spesso sono molto ingombranti.

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