Come selezionare il serramentista di fiducia

Come selezionare il serramentista di fiducia

Scegliere il giusto serramentista a cui affidare la cura di porte e finestre è importante, che si tratti di quelle di casa o dell’ufficio: una persona che non ha le giuste competenze potrebbe anche involontariamente fare danni, per riparare i quali sarà poi necessario trovare chi, di danni, non solo non ne aggiunge, ma è anche in grado di prevenirli.

Se stai leggendo quest’articolo è perché probabilmente stai cercando di orientarti tra chi si occupa della manutenzione dei serramenti. Eh, sì, è l’articolo giusto. Perché cercheremo proprio di capire quali criteri di scelta sono di fondamentale importanza. Perché dalla cura di porte e finestre, dipende la temperatura delle nostre case. E stare al freddo d’inverno (o al caldo torrido d’estate) comporta uno stress per la salute.

Cerchiamo in primo luogo di capire che cosa sono i serramenti e in che cosa si differenziano dagli infissi. Cominciamo!

Infissi e serramenti

I due termini sono spesso usati come sinonimi e possono risultare complementari. Indicano infatti elementi di finitura di un edificio, con peculiarità specifiche.

Per infissi si intendono quelle componenti che si caratterizzano per un ancoraggio alla parte muraria dell’edificio e la presenza di un telaio, che può essere di diversi materiali: legno, alluminio o pvc. L’uso può essere sia interno che esterno, mentre tre sono le funzioni che può assolvere:

  • Supportare un serramento.
  • Aprire/chiudere una porta o una finestra.
  • Insieme al serramento garantisce la funzione isolante.

E il serramento? Il termine designa tutti quegli infissi (componenti agganciate a un telaio) che consentono funzioni di apertura grazie a cerniere o altri elementi quali pannelli o vetrate. Anche i serramenti possono essere interni ed esterni. Sono quindi una parte fondamentale delle abitazioni perché assicurano il contatto tra in e out. Risultano diversi a seconda del materiale di cui sono fatti e delle tipologie (a battente, scorrevole, vasistas e via dicendo).

Le funzioni di un serramento

Un buon serramento dovrà garantire alcune funzioni, ovvero:

  • Isolare rispetto all’esterno.
  • Temperatura interna adeguata.
  • Ricambio d’aria ottimale tra un ambiente e l’altro.
  • Regolazione della luce, di modo che risulti idonea rispetto all’ambiente.
  • Dividere (o separare) gli spazi.
  • Consentire il passaggio da una stanza all’altra.
  • Protezione da rumori e agenti atmosferici.
  • Privacy della persona.
  • Comfort e praticità d’uso.

Tutte queste possibilità d’uso ci fanno riflettere su quanto siano importanti i serramenti e quanto ancora di più lo sia la scelta della persona a cui affideremo la loro cura. Ma ci sono delle cose che possiamo fare da noi? Certo! Vediamo quali!

Chi fa da sé fa per tre

Ok, ma cosa? Ci sono cose che possiamo fare da noi e altre no, che saremo costretti a delegare. Vediamo allora come possiamo venire incontro al serramentista nel suo lavoro.

Spesso una volta montati ci si dimentica dei nostri infissi. Questo è un primo errore, perché occuparsene con un check regolare è importante. I più esposti sono i serramenti esterni in quanto più a contatto con le intemperie e, conseguentemente, i più soggetti al deterioramento. Una regolare cura casalinga consentirà di prevenire diversi spiacevoli incidenti. Si tratta di piccole operazioni di pulizia, diverse a seconda del materiale di cui è fatto il serramento.

Nel caso in cui il materiale sia il legno basterà intraprendere queste abitudini:

  • Pulire il legno con prodotti idonei. Non aggressivi (come ammoniaca e alcool), meglio se detergenti neutri oppure, in alternativa, acqua e sapone. Questa pulizia dovrà avere una cadenza semestrale, a meno che non si abiti in una grande città (con un alto livello di inquinamento è consigliabile igienizzare più frequentemente).
  • Ritoccare con la vernice quelle parti (minime) del legno che presentano ammaccature, screpolature, piccole imperfezioni causate dall’azione degli agenti atmosferici: questa procedura è semplice e consentirà al serramento di durare più a lungo.

Per le operazioni di rinfresco (riverniciatura totale del telaio) e di rinnovo si consiglia, a meno che non abbiate esperienza, di rivolgersi a un fabbro serramentista. Perchè ricordate: a volte per risparmiare si fanno danni maggiori (e si finisce con lo spendere di più per ripararli).

Nel caso di serramenti in alluminio la manutenzione sarà decisamente inferiore a quella del legno. Il motivo per cui questo materiale è tanto diffuso al giorno d’oggi è perché è economico, leggero e più resistente agli agenti atmosferici (e quindi capace di durare nel tempo); il contro, rispetto al legno, è che l’alluminio risulta meno isolante sia da un punto di vista termico che acustico.

Per pulirlo al meglio anche in questo caso saranno da preferire detergenti neutri da asciugare poi con un panno morbido. In caso di macchie particolarmente resistenti, evitate oggetti affilati e appuntiti (come un coltello) per fare un’azione scrostante, perché il rischio sarà quello di graffiare e rovinare il telaio; la soluzione sarà uno strumento in plastica (capace di lasciare la struttura del telaio inalterata).

Cosa deve saper fare un serramentista

Passiamo adesso a cercare di capire come e quando è il caso che intervenga un serramentista. Come? Individuando quali caratteristiche e compiti richiede il suo lavoro.

La prima competenza che è fondamentale un serramentista possieda è la capacità di valutare la situazione. Dovrà quindi recarsi di persona sul posto, non promettere miracoli al telefono e valutare la situazione coi propri occhi. Solo così sarà in grado di dare risposte e proporre gli interventi da fare. Solo così avrà un quadro oggettivo della situazione.

Normalmente sa maneggiare materiali diversi: legno, pvc, alluminio, legno/alluminio ed è capace sia di installare ex novo, sia di sostituire o riparare. E così arriviamo a un punto importante: il serramentista lavora in laboratorio, un laboratorio dotato di macchinari che gli consentono di fare operazioni di taglio, saldatura e misurazione. Per questo motivo sarà importante che abbia anche le competenze di un fabbro (la dicitura ottimale della professione è infatti quella di fabbro serramentista).

Indispensabile è che il laboratorio sia dotato di un magazzino: avere materiale di ricambio a portata di mano è di vitale importanza. Inoltre, un vero artigiano sarà in grado di conservare, nel corso degli anni, tutti quei pezzi che possono fare comodo (o che magari si fanno fatica poi a trovare). Perché un artigiano (e un serramentista lo è) sa lavorare in un’ottica ecologica, il cui motto è “Riusa, Riduci, Ricicla”. Un serramentista cercherà di trarre tutti i vantaggi possibili dal materiale oggetto del suo lavoro.

Ancora una cosa: dovrà essere lui a prendere le misure, non voi; può sembrare banale, ma prendere le misure è una responsabilità e bisogna saperlo fare.

La professione è certificata: il serramentista deve essere iscritto all’albo delle imprese artigiane e alla Camera di commercio e naturalmente possedere una partita IVA. Sarà vostro diritto potervene accertare chiedendo trasparenza.

Il valore aggiunto delle competenze di un fabbro

Il fabbro è un artigiano la cui specialità è la lavorazione del metallo: acciaio, ottone, alluminio, rame, ecc. ecc. La sua competenza, che è di tipo metallurgico, sarà estremamente utile quando unita a quella del serramentista, come abbiamo accennato. I lavori che saranno utili lui sappia fare nel caso della professione del serramentista sono:

  • Riparazione oggetti di metallo. Come nel caso di porte, ringhiere, serrature, elementi di arredo, ecc. ecc.
  • Scegliere la soluzione (e gli strumenti) ad hoc nella creazione o riparazione di infissi e serramenti.
  • Operazioni di limatura. Ovvero di finitura, verniciatura, lucidatura, trattamenti anti ossidanti.
  • Montaggio e posa in opera dei prodotti realizzati.
  • Consigliare riguardo alla manutenzione e conservazione delle componenti in metallo.

Il mestiere del fabbro è quindi una delle arti che deve avere quello del serramentista. Diciamo che un buon serramentista è importante abbia quelle caratteristiche del fabbro che abbiamo elencato, ma il fabbro può essere anche un mestiere a sé, che tra l’altro non conosce disoccupazione.

È ricercato nei cantieri edili, negozi di ferramenta, officine meccaniche e metalmeccaniche, carpenterie, maneggi, centri ittici come fabbro maniscalco, ecc. ecc. È un lavoro impegnativo e faticoso, con un carico di pesi fisici (e concentrazione mentale) non indifferenti.

La comunicazione è importante

Come in tutti i lavori, anche in questo la comunicazione è fondamentale: non basta ottenere un preventivo, sarà importante capire che cosa c’è scritto. Quello del serramento è un mondo in cui si parla un linguaggio preciso e le soluzioni si trovano con la pratica della professione. Un serramentista esperto riuscirà a parlarvi con un linguaggio chiaro e semplice e non si spazientirà se non comprenderete immediatamente. È pagato anche per dare spiegazioni.

Un altro modo per vedere se la persona merita fiducia è quello di dare un’occhiata alle recensioni: se c’è qualcosa che non va lo scoprirete facilmente, anche per quanto riguarda la chiarezza nelle spiegazioni e l’educazione. E poi è meglio indagare prima, che avere spiacevoli esperienze dopo. Le recensioni sono quanto di più simile al classico sistema del passaparola; generalmente riflettono la realtà della situazione.

Tutte le porte e le finestre hanno bisogno di essere monitorate negli anni: avere una persona di fiducia da chiamare nel momento del bisogno è importante. E un buon professionista avrà cura di aiutarvi a prevenire i problemi facendo un’adeguata (e onesta) manutenzione.

Questi i parametri per selezionare un esperto del settore. Perché se porte e finestre sono a posto, la vivibilità del vostro ambiente lo sarà ancora di più. E la qualità dei luoghi è fondamentale per quella della vita.

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