come arredare un soggiorno grande rettangolare

Come Arredare un Soggiorno Grande Rettangolare

Sorge la necessità di arredare un soggiorno grande rettangolare, ma non si ha proprio idea di come creare un ambiente non troppo monotono ed elegante?

Questa guida potrà rivelarsi molto utile, in quanto ricca di consigli capaci di far ottenere dei risultati soddisfacenti e di successo.

La stanza in questione è di solito una delle principali dell’abitazione, in quanto si trascorre la maggior parte del tempo, specie se essa svolge anche il ruolo di salotto multifunzione oppure di sala da pranzo.

Per tale ragione risulta indispensabile trovare il giusto compromesso tra funzionalità e design.

Soggiorno grande rettangolare: seguire l’orientamento della camera

Quando bisogna arredare un soggiorno grande rettangolare, la prima regola da rispettare consiste nell’occupare al meglio lo spazio rispettando l’orientamento della camera.

Quindi via libera all’enfatizzazione della profondità e allo sfruttamento di tutto lo spazio a disposizione.

Questo per esempio significa decorare la parete più lunga con un sistema di mensole e pensili capaci di offrire non solo una pratica soluzione per appoggiare televisore, libri e altri oggetti, ma anche di creare un’accattivante e vivace decorazione.

Come arredare un soggiorno grande rettangolare e sfruttare gli spazi al meglio

Il tradizionale soggiorno rettangolare di grandi dimensioni, a differenza di uno che risulta allungato e stretto, presenta il taglio perfetto per disporre i diversi elementi in grado di valorizzarlo appieno.

In base al suo sviluppo, è infatti possibile, tramite un accurato studio di tutte le superfici sfruttabili, optare per un arredamento volto a ottimizzare tutti gli spazi disponibili.

Si può creare del dinamismo con una suddivisione visiva/concettuale delle varie zone oppure arredare con composizioni ariose e piacevoli alla vista.

Qualora non si abbiano le competenze necessarie, nessuno vieta di richiedere la consulenza di un architetto, geometra oppure arredatore d’interni.

Come ottenere un soggiorno grande rettangolare multifunzione

Quando si dispone di molto spazio, al fine di comprendere come arredarlo al meglio, occorre innanzitutto stabilire quali e quante saranno le funzioni che il locale dovrà ricoprire.

Per esempio, è possibile separare la zona pranzo da quella adibita a lettura e conversazioni; in questo caso tornerà utile disporre sedie e tavolo da pranzo nella zona della camera più vicina alla cucina e organizzare la seconda sezione con uno spazio abilito ai video giochi, alla visione dei film e alla consultazione dei testi.

La parete dotata di maggiore estensione, se arredata con un grande divano a forma di L, può essere perfetta per posizionare tutti i dispositivi home theater, per le console oppure per collocare una libreria a giorno.

Quest’ultimo complemento d’arredo ha inoltre un’altra valenza, ossia quella di separare tra le aree del soggiorno senza dover ricorrere alle ben più impegnative e onerose opere edili.

Se in casa vivono dei bambini piccoli, per monitorarli al meglio mentre giocano, conviene lasciare loro un ampio spazio davanti al divano.

Per ottimizzare al massimo gli spazi, si consiglia infine di scegliere un divano contenitore dove riporre coperte, giocattoli e molto altro ancora.

Come arredare un soggiorno grande rettangolare: sei strategie da dieci e lode

In questo paragrafo verranno suggerite ben sei strategie vincenti per arredare nel miglior modo possibile un soggiorno grande rettangolare.

Si tratta di consigli facili ma dall’efficacia garantita.

1. Disposizione del locale

La distribuzione di suppellettili e mobili all’interno di un salone dalla forma rettangolare dipende sempre sia dal numero di finestre e porte presenti, sia dalla loro rispettiva posizione.

Inutile dire che più finestre ci sono, maggiore sarà la luminosità e il senso di ampiezza, soprattutto se arricchite con tendaggi ad hoc.

2. Focalizzare l’attenzione visiva

Con con scopo di non far perdere l’occhio verso troppe direzioni, è importante focalizzare l’attenzione visiva in maniera ben precisa su un elemento chiave, tra cui:

  • elemento architettonico come grande finestra, caminetto oppure una particolare carta da parati stesa sulla superficie di una sola parete;
  • un grande televisore montato sulla parete, un quadro dalle dimensioni importanti e dalle tinte vivaci, una vetrinetta di design oppure, se c’è sufficiente spazio, un pianoforte;
  • una pianta dalle dimensioni importanti: oltre a dare un tocco verde al locale, regalerà una ventata di ossigeno e colore.
    Sulla tipologia non si avrà che l’imbarazzo della scelta, ma se si punta per un cactus, ubicarlo in un punto a prova di urti, così da evitare dolori incidenti;
  • una lampada a stelo messa accanto al divano o a una poltrona, la quale fornirà un’ulteriore illuminazione quando ci si appresta a leggere oppure si desidera creare un’atmosfera più intima e raccolta;
  • un paravento mobile e pieghevole da spostare a seconda delle esigenze del momento. È possibile trovarlo nei materiali e decorato con le fantasie più svariate;
  • divisorio a listelli: per un bellissimo effetto vedo/non vedo, il divisorio a listelli sarà perfetto. In commercio sono disponibili sia i modelli da fissare al pavimento, sia quelli da fissare al soffitto e composti da diversi elementi uniti tra loro tramite anelli metallici.

3. Non farsi prendere dall’ansia di riempire per forza ogni parete

Non è obbligatorio posizionare tutti i mobili accanto alle pareti corte e lunghe; se si ha a disposizione il giusto spazio, risulta infatti carino inserire un divisorio particolare oppure un divano nel punto centrale della camera, magari affiancato da un pratico tavolino sul quale appoggiare telecomandi, giornali e posacenere.

Come in tutti i casi, il troppo stroppia e riempire un locale di suppellettili non fa altro che dare un’idea di caos, anzi eliminare tutti gli oggetti inutili e dedicarsi a del sano space clearing aiuterà a valorizzare gli elementi davvero essenziali. Insomma, less is more!

4. Tenere sempre a mente flussi e passaggi pedonali

La creazione di un flusso di passaggio pedonale lineare assicura il massimo della comodità, poiché evita inopportuni slalom, durante i quali si potrebbero urtare i mobili, farsi male e far cadere inavvertitamente gli oggetti.

Detto questo, non vuol dire che il passaggio deve essere rigorosamente sviluppato in linea retta, anzi ben vengano quelli curvi in grado di creare dinamicità, a patto che non obblighino le persone ad affrontare un percorso troppo arzigogolato e prolungato per spostarsi da un locale all’altro.

Se si posiziona il divano in centro, fare in modo che il camminamento avvenga dalla parte posteriore, in modo da non interrompere la visione del televisore.

Parlando dello spazio necessario dei passaggi principali, richiedono almeno novanta centimetri e dovrebbero coincidere con il percorso delle linee di flusso riportate sulla planimetria.

Per quanto riguarda invece quello tra due mobili, la misura minima dovrebbe corrispondere ad almeno settanta centimetri.

5. Dividere lo spazio idealmente

Se il proprio soggiorno grande rettangolare ha una lunghezza molto accentuata, dividerlo in due parti separate da non solo una disposizione dei mobili ad hoc, ma anche dall’impiego di controsoffitti, tappeti, pareti in cartongesso oppure scaffali dove conservare stoviglie, piatti e quant’altro.

Per non lasciare in mostra il contenuto, basta semplicemente ricorrere ai contenitori provvisti di maniglia o sportellini.

La regola numero uno da ricordare consiste nel massimo rispetto dell’ordine degli spazi, pena la creazione di confusione e disordine.

6. Prestare attenzione alle palette dei colori

Le colorazioni neutre e monocromatiche trasmettono subito una sensazione di calma e relax e non passano mai di moda.

Pertanto via libera a bianco, tortora, tutte le tonalità dei grigio e beige.

Optare per un paio di quadri su tela giganti per spezzare la monotonia e per creare un interesse visivo maggiormente accentuato.

Meglio invece evitare tante piccole immagini disposte su una parete, poiché si andrebbe a ottenere un effetto affollato e disordinato.

Appeso alla parete corta espande alla perfezione la percezione visiva un grande specchio.

Come scegliere i quadri giusti per il salotto

Quando ci si appresta a scegliere i quadri giusti per il salotto, oltre alla dimensione, si raccomanda di adottare i seguenti accorgimenti, in modo da garantirsi la massima accoglienza e convivialità:

  • soggetto: la scelta del soggetto è totalmente personale e non deve essere condizionata da pareri estranei. Gli amanti del minimalismo possono optare per motivi astratti oppure stampe/fotografie in bianco e nero, mentre a chi conserva un bel ricordo di un viaggio sono indicati i soggetti a esso inerenti, basti pensare a skyline, paesaggi, animali e oggetti tipici del luogo. Se per esempio ci si è recati alle Hawaii, via libera a quadri ritraenti palme, ritratti delle persone che indossano la corona di fiori oppure intente a suonare l’ukulele;
  • colori del soggetto: che si tratti di stampa, dipinto a olio oppure tempera, le tinte del quadro devono abbinarsi ai colori dell’arredamento, così da creare un contesto ambientale uniforme e piacevole da ammirare. In caso di dubbio, meglio indirizzare le proprie scelte su nuance neutre come bianco, nero e grigio, perché facilmente adattabili;
  • cornice: la scelta dei quadri deve essere determinata anche dalle cornici, poiché i suddetti elementi li conferiscono carattere tanto quanto i soggetti. Le cornici sono infatti da considerare un elemento d’arredo a tutti gli effetti e devono pertanto seguire lo stile delle pareti e dell’arredamento del soggiorno. Se quest’ultimo è classico, meglio preferire una cornice ben lavorata e antica. Il caso è invece diverso per l’arredamento moderno, il quale strizza meglio l’occhio a cornici dalle linee essenziali e snelle di colore nero oppure argento opaco/metallizzato.
  • pezzi unici: per rendere il soggiorno unico, meglio lasciare spazio ai pezzi unici realizzati artigianalmente da qualche artista piuttosto che alle stampe più conosciute.
© 2020 ARCHITETTURA E SOSTENIBILITÀ