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Psicologia dell'abitare |
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I COLORI E LE LORO QUALITA' La classificazione dei colori trova radici ancestrali nel passato arcaico in cui l’interpretazione della luminosità del cielo e la tonalità della luce solare scandiva il tempo e l’avvicendarsi delle stagioni; toni chiari e brillanti richiamano la luce "calda" dell’estate, toni bigi e spenti la luce "fredda" invernale. L’uomo ha conservato nel patrimonio genetico un "orologio biologico" frutto dell’adattamento ai cicli stagionali, all’alternanza del giorno alla notte, alle fasi lunari ed alle maree, da cui il ruolo della qualità della luce e dei colori nei confronti dell’attivazione o inibizione di determinati stimoli neuroendocrini. Recenti studi hanno dimostrato una reazione organica significativa alla qualità della luce (non a caso quindi preferiamo la luce "calda" delle lampade ad incandescenza contro quella "fredda" dei tubi fluorescenti) tale da agire sulla produzione di alcuni neurotrasmettitori come la melatonina e la serotonina, capaci di influenzare l’umore in modo rilevante. La "light terapy" e la cromoterapia attestano la possibilità di agire su alcune distonie che non curate potrebbero degenerare in vere e proprie malattie psicosomatiche. E’ quindi fondamentale la sapiente e artistica combinazione di elementi, colori e materiali diversi, in casa e in giardino, per creare atmosfere che influenzano positivamente lo stato d'animo. IL SIGNIFICATO DEI COLORI Il ROSSO è il primo colore dell'arcobaleno e si ritiene sia anche il primo colore percepito dai bambini. Provoca eccitazione e spinge verso l'attività, denota un senso di forza e di sicurezza. La scelta del rosso corrisponde ad uno stato d’attivazione, ad uno slancio diretto verso la conquista, ad un desiderio ardente ed in espansione. Il rosso rappresenta, infatti, la mobilitazione di tutte le energie, cui corrisponde la sicurezza di sé, la fiducia nelle proprie forze e capacità, è il colore che può muoversi più rapidamente trattenendo legato a sé lo sguardo. E’ stato dimostrato che l'esposizione al rosso accelera i battiti cardiaci e stimola la produzione d’adrenalina. Il rosso è stato abbinato a Marte, il dio della guerra e il pianeta rosso, per la sua natura aggressiva e per la sua associazione al colore del sangue. Il rosso è il colore del cuore e dell'amore, del dinamismo e della vitalità, della passione e della sensualità, dell'autorità e della fierezza. Gli antichi Egizi scrivevano gli avvenimenti importanti con inchiostro rosso, la Chiesa cattolica utilizza il rosso per sottolineare l'autorità dei vescovi e per indicare sul calendario le feste religiose. In alchimia il rosso indicava l'ottenimento della pietra filosofale che trasmutava i metalli in oro e la fine del processo di purificazione e di elevazione spirituale dell'alchimista. Determina un innalzamento della temperatura, agisce a livello circolatorio, stimola la produzione di globuli rossi e combatte l'anemia, rafforza il tono muscolare ed esercita un’azione decongestionante. Applicato sulle piante dei piedi migliora la circolazione sanguigna e, in generale, ha effetto antiemorragico. Il BLU, che induce alla calma e si connota come placida e profonda soddisfazione, denota uno stato di soddisfatto adattamento. Fissando a lungo questo colore si produce un effetto di quiete, soddisfazione ed armonia. Per i cinesi il blu è il colore dell'immortalità. Il blu è il colore del silenzio, della calma e della tranquillità, della contemplazione e della spiritualità è associato alla forma geometrica del cerchio, simbolo dell'eterno moto dello spirito, insieme di quiete e dinamicità. In una stanza blu i battiti cardiaci diminuiscono e la sensibilità al freddo aumenta, mentre gli oggetti sembrano più piccoli e leggeri. Cura l’insonnia, l’anoressia, l’ipertensione ed induce alla calma. Il blu è un potente antisettico e cura i disturbi di gola, laringiti, tonsilliti e gotta. Nell'antichità era uso prescrivere, a chi soffriva di malattie dell'apparato respiratorio, di trascorrere diverse ore al giorno in giardini ricchi di fiori blu ed erba scura. Al VERDE corrispondono sensazioni di solidità, stabilità, forza e costanza ed un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. L'energia del verde è un'energia potenziale raccolta in se stessa che denota una tensione interiore. L'effetto di stabilità prodotto dal verde rappresenta, da un punto di vista psicologico, i valori saldi che non mutano. Il verde è il colore della vegetazione, della natura e della vita stessa. Il verde, secondo gli psicologi, significa forza, perseveranza, equilibrio e stabilità. Probabilmente questo deriva dal fatto che il cristallino focalizza la luce verde quasi correttamente sulla retina e l'occhio percepisce perciò tale colore molto facilmente. Gli Egizi usavano la malachite verde come ombretto medicamentoso per curare i disturbi visivi, Plinio affermava che "lo smeraldo delizia la vista senza affaticarla" e Nerone era solito osservare i giochi circensi attraverso una lente di smeraldo. Il verde è associato a Venere, dea dell'amore e della fertilità, le vedove greche che si risposavano indossavano un velo verde a simbolo della loro capacità di procreazione e in Inghilterra fino al 1700 era di moda l'abito verde per le spose. Talvolta il verde è anche associato ad una simbologia negativa. È il colore della rabbia e della putrefazione, del veleno e dell'invidia, nel corpo umano il verde è segno di grave malattia e di morte. In terapia, fasce verdi applicate sulla fronte si rivelano efficaci contro la febbre alta e appoggiare il capo su una federa verde pisello quando si dorme può aiutare a contrastare la caduta dei capelli. In generale, il verde è di ausilio nella cura dei disturbi cardiaci e della cistifellea, nel trattamento dell'ulcera, del fegato e reni intossicati. Previene l'arteriosclerosi. Stimola tutte le vibrazioni, per cui è il miglior agente curativo. Il GIALLO rimanda alla radiosità che risveglia e dà calore. Suscitando una sensazione d’espansione e spingendo al movimento, il giallo corrisponde ad una condizione di libertà e autosviluppo. Infatti, è il colore dell'illuminazione e della redenzione. Chi preferisce il giallo tende perciò al cambiamento e alla ricerca del nuovo. Lenisce i problemi dell’apparato digerente e gli organi “ filtro “ è stimolante ed aiuta la concentrazione Il VIOLA, che nasce dalla mescolanza di rosso e blu, è il colore della metamorfosi, della transizione, del mistero e della magia, preferito dai bambini, dalle donne incinte e dalle personalità immature. Colore tradizionale della mistica, della spiritualità ma anche della fascinazione erotica, il viola indica l'unione degli opposti, la suggestionabilità. Accresce le resistenze dell’organismo e riduce il ristagno dei liquidi, stimola la sessualità femminile. Il MARRONE corrisponde alla sensazione della corporeità. Il forte bisogno, l'indifferenza o il rifiuto verso questa tinta indicano pertanto un preciso atteggiamento verso ciò che è corporeo e materiale e verso i piaceri fisici. L’ARANCIONE colore solare per eccellenza appartiene alle persone simpatiche, stimola la vitalità e l’assimilazione del "prana". Il NERO rappresenta la negazione assoluta, il "no" radicale, è la tinta dell'opposizione dietro la quale può esprimersi una rivendicazione di potere. Il BIANCO rappresenta la ragione, il freddo, il silenzio, l'igiene, l'infanzia, la purezza e nella cultura orientale è il colore della morte e del lutto. Nasce dalla fusione dei colori primari.
LA MATERIA E I COLORI In una progettazione le finiture hanno un grosso peso per una valida riuscita dell'opera. I colori e il tipo di materiali che si usano (grassello, cocciopesto, colori naturali) sono da valutare bene poichè possono bilanciare notevolmente l'energia di un locale. Questo principio si basa sul fatto che ogni forma vivente è la risultante di sinergie di forze tutte in equilibrio tra loro e rispondenti al principio di minimo spreco d'energia (entropia), il globo terrestre non è quadrato così come l'utero o l'uovo che contiene la vita .... da cui anche uno spazio architettonico (visto come un involucro di materia vibrante e ricettiva) può a seconda delle sue forme contenere, disperdere, concentrare, rimandare, rifrangere ecc. "l'energia" o Ch'i (risultante di Ch'i esterno: onde cosmiche, solari, elettromagnetiche, terrestri ecc; e Ch'i interno: campo aurico emozionale umano). Non tutte le pareti sono da colorare si rischierebbe di stagnare il locale ma solo quelle che servono osservando l'equilibrio tra lo spazio, l'entrata, le luci artificiali, naturali ecc... Nelle scelte cromatiche della casa occorrerà valutare preliminarmente alcuni parametri: L’illuminazione naturale della stanza, considerando la qualità, la quantità e l’orientamento delle aperture, la loro estensione e disposizione: stanze scure richiederanno colori chiari e pastello, fonti di luce orientate a nord e ad est con aperture mal disposte (aventi dominante di luce riflessa dal cielo e prevalenza di tonalità fredde) necessiteranno di tinte calde a correttivo della dominante. L’illuminazione artificiale della stanza, considerando la quantità dei punti luce e le relative fonti in ordine all’intensità ed alle modalità diffusive: luci a fluorescenza necessiteranno di sfumature calde decise a correttivo della dominante fredda; luci ad incandescenza consentono di usare una gamma di colori meno calda, in quanto hanno una dominante giallo-arancio; in ambienti con illuminazione alogena, intensa e tendente al bianco, molto vicina a quella solare delle ore centrali, consentirà un uso disinvolto di tutti i colori, anche di tinte forti e scure. Destinazione ed uso della stanza; qui prevale il parametro del tempo e qualità di permanenza. Stanze poco "abitate" (ingressi, ripostigli, bagni, camere da letto usate solo per dormire) consentono di adottare colori anche inconsueti. Stanze a lunga permanenza (camere da letto usate come stanze da lavoro, studi, cucine, soggiorni-pranzo, sale d’attesa) necessitano di scelte oculate collegate alla funzione ed alla qualità del tempo trascorso. Abbinamento delle tinteggiature con gli altri elementi dell’arredo, pavimenti, mobili, tappezzerie, suppellettili; un buon equilibrio cromatico dona una sensazione gradevole di accoglienza, dominanti di colori accostati in modo stridente generano emozioni fastidiose e repulsive. CORRETTORI DELLA LUCE NATURALE Per vani piccoli o con illuminazione naturale scarsa sono da preferire colori chiari con tonalità pastello e leggere. Per vani grandi e luminosi si possono impiegare tinte più scure ed intense. Per vani con esposizione a nord (in cui prevale una dominante grigio-azzurra o in piena insolazione la luce è in buona parte riflessa) saranno più appropriati colori luminosi e caldi come gialli, rosa. Per vani con esposizione a sud (presenza di luce intensa per periodi lunghi), non sono necessari particolari correttori e sarebbe possibile anche l’impiego di tinte fredde, si consiglia però l’uso di colori terziari poco intensi e di filtri per l’eccessiva luminosità che potrebbe stancare l’occhio. Per vani con esposizione ad est sono indicate tinte pastello chiare ma non con dominante fredda. Per vani con esposizione ad ovest dove sono preminenti le dominanti calde vicine al rosso si potranno usare colori con dominanti fredde oppure tinte calde spente. Per la preponderanza di luce riflessa occorrerà valutare la tonalità dominante di riflessione (ad esempio se la superficie riflettente è inerbata, con dominante di verdi, o è una parete colorata, con dominante di rossi) ed individuare il correttivo tra i complementari (ad esempio correggere il verde con dei rossi e viceversa). LUCE ARTIFICIALE E RELATIVI CORRETTORI La luce artificiale ha varie funzioni, la prima tra tutte è quella di sostituirsi alla luce naturale quando c’è buio, la seconda è quella di focalizzare la luminosità per svolgere lavori o attività, la terza è di creare un’atmosfera gradevole a seconda delle necessità. L’offerta d’illuminazione artificiale è quanto mai varia, partendo dalle fiamme libere, passando attraverso le lampade ad incandescenza, quelle a fluorescenza, le alogene, le fibre ottiche ed infine le luci laser. Anche le modalità di diffusione della luce hanno una certa importanza per il giusto equilibrio cromatico:
luci puntiformi rade (come ad esempio lampadari schermati) creeranno zone d’ombra molto scure;
luci filtrate da un diffusore o riflesse dalle pareti chiare elimineranno le ombre nette (alogene e luci in lampadari opalescenti);
i faretti (alogeni e non) creeranno coni di luce circoscritti, la diffusione dal soffitto è la più simile a quella naturale, dalle pareti ricorda quella proveniente dalle finestre, dal basso tende a creare isole circoscritte, adatte alla conversazione e alla evidenziazione di un particolare architettonico. È indispensabile che ogni stanza abbia almeno una illuminazione generale di tipo diffusivo proporzionata alle dimensioni della stessa; per i luoghi dove si devono svolgere attività di tipo lavorativo occorreranno dei punti luce atti ad evidenziare bene gli spazi dove si devono svolgere determinate mansioni; si possono valorizzare superfici specifiche attraverso la creazione di "isole" luminose (faretti e lampade ad incasso) attraverso l'uso di fasi di luce o di luci circoscritte. Una buona regola è quella di posizionare più punti luce in proporzione al maggior uso dello spazio tenendo presenti le cautele già esposte a proposito dell’inquinamento elettromagnetico; un’illuminazione differenziata garantisce tra l’altro anche un minor spreco di energia. Da tenere presente la possibilità di avere zone adatte alla cromoterapia con illuminazione a luce colorata. DESTINAZIONE D'USO DELLA STANZA E ABBINAMENTI CROMATICI L’ingresso ideale, in molte tradizioni occidentali e orientali, è dedicato alla nascita del sole ed è, quindi, rivolto a est: l'energia solare del mattino è la più adatta a entrare in casa, che sarà beneficata dalla sua purezza. L'ingresso è lo spazio in cui l'esterno sfuma nell'intimità dell'abitazione e fa parte di entrambi, segreto e aperto allo stesso momento. Per richiamare simbolicamente l'esterno e aumentarne la spazialità, poco dopo la porta d'entrata, sistemiamo nell'ingresso delle piante e uno specchio. Camere da letto: sono indicati i colori rilassanti e distensivi alle pareti, meglio i terziari chiari non troppo freddi, buono il color salmone chiaro, il rosa antico, il bianco ghiaccio, il panna e l’avorio; questi colori si associano bene con elementi d’arredo blu, azzurri e verdi; molto audace l’uso del blu e del verde alle pareti nelle sfumature più chiare e spente però è consigliabile a soggetti iperattivi, ipertonici, invece è sconsigliato alle persone depresse ed ansiose. Se invece si prevedono incontri infuocati, meglio puntare sul rosso pompeiano, invitante stimolatore dell'eros. Camere dei bambini: sono da preferire dominanti o presenze gialle e arancione se la stanza viene usata anche per lo studio e il gioco; necessaria l’introduzione di elementi di arredo di colore blu per bilanciare la dominante, ma mai rosa (anche se vi è una bambina) perché questo colore induce all’insonnia. Se il bambino è un neonato, almeno per le prime 6 settimane si raccomanda il rosso perché dal rosso più che da qualunque altro colore, il bambino trova gli stimoli per lo sviluppo psichico. Cucine: una dominante tendente al giallo o al turchese favorisce i processi digestivi mentre il rosso stimola la salivazione, favorendo l’appetito. Soggiorni: sono indicati colori che agevolino la comunicazione ed il senso d’intimità, la socievolezza e la disponibilità, quindi tinte calde anche sature e luminose ad esempio tutte le sfumature del giallo, dell'arancio e del verde (evitare il blu che spegne la conversazione), accoppiate a zone di luce soffusa, meglio se proveniente dal basso (lampade da tavolo); una grande presenza di tinte calde necessita di alte vibrazioni energetiche che possono essere fornite da oggetti color indaco. Studi: l’uso del giallo spento è indicato per favorire l’attività e l’attenzione accoppiato a luci diffusive anche al neon, necessario l’abbinamento con il verde ed il turchese. Sale d’attesa, cortili, sale teatrali: nei luoghi in cui sia richiesta quiete e staticità il colore ideale è il verde. Luoghi di transito, discoteche, palestre: il rosso, l’arancio e le tinte calde forti stimolano il movimento e possono essere usate in ambienti di passaggio. Scuole: per i bambini piccoli sono da preferire colori saturi e forti magari per dare forti stimoli, prediligendo i primari; per ragazzi che devono concentrarsi nello studio è consigliato il giallo; per i ragazzi più grandi può essere consigliato il verde chiaro. Ristoranti e zone di mensa: dominante di colori freddi o di tinte calde spente con colori freddi, la luce deve essere però molto calda con dominanti gialle o arancioni, è da escludere la luce al neon. CORRETTORI VOLUMETRICI Per correggere stanze dal soffitto troppo alto, utilizzare pavimenti di colore tendenzialmente scuro e dipingere anche il soffitto di un colore scuro (non utilizzare però il nero) riportando sulla parete una fascia dello stesso colore per ottenere l’abbassamento; non usare tende o tappezzerie con motivi o righe verticali; per correggere stanze dal soffitto troppo basso, utilizzare colori molto chiari, non usare profili o battiscopa e prediligere motivi verticali su tende o tappezzeria; per ambienti piccoli usare tinte chiare e non usare elementi di arredo che andrebbero a frazionare lo spazio, il colore dominante dovrebbe essere ripetuto sugli arredi; è possibile utilizzare specchi per aumentare la percezione spaziale e moltiplicare la luce; per ambienti angusti e corridoi troppo stretti occorrerà allontanare le pareti vicine usando specchi, le pareti che si desidera far sembrare più vicine potranno essere dipinte con colori scuri e lo spazio frazionato con tappeti.
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