|
•UNI
10355:1994 - 31/05/1994 - Murature e solai. Valori della
resistenza termica e metodo di calcolo.
UNI 8942-1:1986 - 30/11/1986 - Prodotti di laterizio per
murature. Terminologia e sistema di classificazione
UNI 8942-2:1986 - 30/11/1986 - Prodotti di laterizio per
murature. Limiti di accettazione.
UNI 8942-3:1986 - 30/11/1986 - Prodotti di laterizio per
murature. Metodi di prova.
UNI ENV 1996-1-1:1998 - 31/03/1998 - Eurocodice 6 -
Progettazione delle strutture di muratura - Parte 1-1: Regole
generali per gli edifici - Regole per la muratura armata e non
armata.
UNI ENV 1996-1-2:1998 - 31/01/1998 - Eurocodice 6.
Progettazione delle strutture di muratura. Parte 1-2: Regole
generali - Progettazione della resistenza all'incendio.
UNI ENV 1996-2:2001 - 31/05/2001 - Eurocodice 6 -
Progettazione delle strutture di muratura - Parte 2: Progettazione,
selezione dei materiali e esecuzione di murature.
UNI ENV 1998-1-3:1998 - 31/01/1998 - Eurocodice 8.Indicazioni
progettuali per la resistenza sismica delle strutture. Parte 1-3:
Regole generali
|
PROGETTARE IN MURATURA
OGGI: RICERCHE NUMERICHE, SPERIMENTALI E SOFTWARE DI CALCOLO. (Convegno
ANDILWall "Per progettare in muratura". Barletta, 16 ottobre 2006)
PROGETTARE IN MURATURA
ORDINARIA E ARMATA IN ZONA SISMICA

BIBLIOGRAFIA
Tubi
Norberto, LA REALIZZAZIONE DI MURATURE IN LATERIZIO. Edizioni
Laterconsult, Roma.
Latina C., MURATURA PORTANTE IN LATERIZIO: TECNOLOGIA, PROGETTO,
ARCHITETTURA. Edizioni Laterconsult, Roma.
AA.VV. ,
COSTRUIRE IN LATERIZIO. Faenza Editrice (Rivista bimestrale).
|
Sino
a non molti anni fa, la muratura in laterizio come procedimento
costruttivo era poco considerato
poiché non esistevano norme che regolassero la costruzione, il
dimensionamento e la
progettazione. Questo
ritardo nella messa a norma è stato conseguente ad uno sviluppo
di cultura progettuale che
si è concentrata su altre tecniche costruttive e di produzione:
su tutte le strutture
intelaiate in calcestruzzo armato e la prefabbricazione pesante
iniziata verso la fine
degli anni '60.
Le conseguenze di questa lacuna ricadevano principalmente sul
progettista il quale, mancando
di precisi riferimenti, era costretto a fare sommarie
generalizzazioni dalla manualistica
e non poteva che seguire criteri soggettivi, orientandosi verso
l'uso cautelativo di
sezioni murarie sovradimensionate. La
nuova normativa (il D.M. 20.11.1987, "Norme tecniche per la
progettazione, esecuzione e collaudo
degli edifici in muratura e per il loro consolidamento" ed
il D.M. 16.01.96, "Norme tecniche per la costruzione in
zone sismiche") e il risultato delle sperimentazioni delle
ditte produttrici, insieme
ad una crescita di cultura tecnologica, hanno posto le
condizioni per una rinascita
della costruzione in muratura portante, tecnica costruttiva
storicamente sempre in
primo piano. L'utilizzo
della muratura portante come soluzione costruttiva presenta
diversi vantaggi rispetto
alle altre soluzioni, grazie alle specifiche prestazionali dei
blocchi in laterizio presenti
sul mercato. Tali blocchi
non forniscono solo garanzie di solidità statico-strutturale,
ma possono vantare ottime qualità dal punto di vista
dell'isolamento termico, dell'inerzia termica, della
traspirabilità, dell'isolamento acustico, della resistenza al
fuoco. Le capacità
termoisolanti di tale tipo di blocchi derivano dalla presenza
nell'argilla cotta di un grande numero di cavità contenenti
aria che ne aumentano la resistenza termica rendendo non
necessaria l'aggiunta di materiale isolante. La
massa frontale delle pareti realizzate con laterizi ad alte
prestazioni, inoltre, è paragonabile a quella di altre murature
monostrato, garantendo così, oltre alla resistenza termica,
notevoli doti di accumulo di calore e di inerzia termica,
parametri fondamentali per il benessere degli occupanti
l'edificio sia in regime invernale che in quello estivo.
Nel tempo l'uso del laterizio portante è andato arricchendosi
di pezzi speciali e malte appositamente preconfezionate, al fine
di dar luogo ad un prodotto finale dalle notevoli qualità
statiche ed estetiche. Oggi
i blocchi in laterizio, vengono curati nei dettagli della forma,
degli incastri, nel numero e nelle dimensione dei vuoti e nella
capacità di trasmittanza che il manufatto è in grado di
garantire. In conclusione,
se fino a qualche anno fa l'adozione del sistema a muratura
portante poteva ancora essere considerata una scelta coraggiosa,
ora non è più così. E' tornata ad essere presa in
considerazioni tra le scelte progettuali come soluzione
tecnologica idonea al benessere ambientale e alla durabilità
nelle costruzioni.
CRITERI
PROGETTUALI
La
principale caratteristica morfologica di un edificio in muratura
portante è, ovviamente, la presenza di setti murari destinati a
sopportare i carichi agenti sull'edificio, ma tale tipo di
edificio va concepito come un sistema tridimensionale, come lo
stesso decreto sulle strutture murarie (D:M. 20/11/87)
suggerisce.
Tale
sistema è costituito da singoli elementi collegati tra loro e
le fondazioni e disposti in modo da resistere alle azioni
orizzontali e verticali.
Gli
elementi che lo compongono sono le pareti appunto (distinte tra
portanti, ovvero prevalentemente sollecitate da azioni
verticali, e di controvento, sollecitate prevalentemente da
azioni orizzontali) ed i solai piani.
Sempre
il decreto richiede poi che tutti muri debbano avere, per quanto
possibile, sia funzione portante che di controventamento,
suggerendo così la realizzazione di solai funzionanti 'a
piastra', appoggiati su tutti i lati.
IL
CICLO PRODUTTIVO (fonte
www.laterizio.it)
|
|
La
produzione del laterizio si basa su
una serie di operazioni che, pur se
altamente industrializzate ed
automatizzate, in linea di principio
sono rimaste identiche da millenni.
L’ESTRAZIONE
La scelta della cava è un’operazione
determinante per la qualità del
prodotto finale. La qualità e la
potenzialità del giacimento, le
eventuali impurità contenute,
l’umidità minima e massima del
materiale sono elementi che
determinano i modi di sfruttamento
della cava stessa, le macchine più
adatte per lo scavo ed il trasporto,
la linea tecnologica dell’impianto.
Le analisi sistematiche sulla natura
della materia prima (chimiche,
mineralogiche, granulometriche, di
plasticità, di attitudine
all’essiccazione ed
all’efflorescenza ecc.) sono sempre
utili ed a volte indispensabili per
stabilire a priori eventuali miscele
o i correttivi chimici da impiegare.
PREPARAZIONE DELL’ARGILLA
L’argilla proveniente dalla cava è
spesso un prodotto naturale ineguale
e poco omogeneo. Questa materia
grezza deve essere trasformata in un
impasto il più possibile uniforme
che garantisca, con una lavorazione
economica, un materiale finito di
alto valore tecnico.
Le varie fasi della lavorazione,
schematizzabili in
alimentazione-miscelazione-frantumazione-raffinazione-bagnatura-omogeneizzazione,
non hanno una sequenza funzionale o
cronologica: la loro sequenza può
essere variata secondo le varie
esigenze.
LA PRODUZIONE
La
fase "produzione" comprende la
formatura del prodotto per
estrusione o stampaggio e tutte le
operazioni relative alla presa e al
carico del materiale prodotto da
avviare all’essiccatoio.
La formatura può essere realizzata
"a freddo" oppure "a caldo" con
l’impiego del vapore, con impasti
più o meno duri. Il materiale
prodotto viene quindi tagliato nelle
misure richieste, raggruppato e
caricato automaticamente sulle
attrezzature di supporto da inviare
alla successiva fase di
essiccazione.
L’ESSICCAZIONE
Un tempo il materiale "verde" veniva
essiccato prima all’aria e poi
incastellato al di sopra del forno
per recuperarne in parte il calore.
Attualmente si usano essiccatoi
artificiali, alimentati con aria
calda prodotta da una sorgente di
calore.
In questa fase viene stabilizzata
definitivamente la configurazione
geometrica dei prodotti e conferita
loro la necessaria resistenza
meccanica per poter essere
accatastati su carrelli e
successivamente avviati alla
cottura.
LA COTTURA
La trasformazione del pezzo "verde"
in laterizio stabile avviene
attraverso diverse modificazioni
fisiche e chimiche che subiscono i
componenti minerali sotto l’effetto
della temperatura. I prodotti
vengono cotti all’interno di un
forno, detto a "tunnel", costituito
da una galleria, chiusa alle
estremità da un sistema di porte
doppie, entro la quale scorrono dei
carrelli a ciclo continuo. A metà
circa della galleria sono praticati
dei fori, o nella volta o nei
fianchi, per l’immissione di
combustibile(olio combustibile, gas
metano, polverino di carbone, ecc.),
in modo da realizzare una
determinata "curva" termica lungo
tutto il forno che realizzi il ciclo
preriscaldamento-cottura-raffreddamento
a cui devono essere sottoposti i
prodotti per essere trasformati in
"cotto". All’uscita dal forno i
prodotti vengono scaricati dai
carrelli, che tornano in circolo, e
avviati all’imballo. Durante questa
fase i laterizi vengono legati in
pacchi mediante reggetta (metallica
o di plastica), che viene tesa con
particolari attrezzature, oppure
avvolti con fogli di polietilene
termoretraibile. I pacchi
confezionati vengono quindi avviati
al piazzale di deposito, oppure
collocati direttamente sui mezzi di
trasporto per la consegna.
I laterizi per
murature vengono classificati a
seconda del grado di foratura e
delle dimensioni in:
|
MATTONI PIENI |
generalmente
non forati con al massimo
una
foratura
fino al 15% dell’area
Massa
volumica (densità) compresa
tra 1300
e 1600 kg/mc.
dimensione
uni 5,5x12x25
|
|
MATTONI SEMIPIENI |
Foratura tra
il 15% e il 45% dell’area
Massa
volumica (densità) tra 800 e
1000 kg/mc
dimensione
uni 5,5x12x25
|
|
BLOCCHI SEMIPIENI |
Foratura tra
il 15% e il 45% dell’area
Massa
volumica (densità) tra 800 e
1000 kg/mc
dimensione
doppio uni 12x12x25
|
|
BLOCCHI FORATI |
Foratura tra
il 45% e il 55% dell’area
Massa
volumica (densità) tra 700 e
800 kg/mc
dimensione
doppio uni 12x12x25
|

Esistono poi i
LATERIZI FORATI E ALLEGGERITI (detti
LATERIZI PORIZZATI) che si
ottengono aggiungendo al normale
impasto d’argilla sostanze che,
durante la cottura, sviluppano dei
gas e rilasciano nella massa dei
piccoli pori che aumentano le
caratteristiche termoisolanti
rispetto al laterizio normale.
Vengono
utilizzati per murature perimetrali
portanti e di tamponamento.
Le dimensioni
sono uguali a quelle del laterizio
normale e si distinguono a seconda
del grado di foratura e della massa
volumica in:
|
BLOCCHI SEMIFORATI |
Foratura < 45%
Massa
volumica (densità) tra 800 e
900 kg/mc
|
|
BLOCCHI FORATI |
Foratura tra
il 45% e il 55% dell’area
Massa
volumica (densità) tra 700 e
800 kg/mc
|
|
|
(fonte:www.regione.piemonte.it)
Blocchi in laterizio porizzato con materiale di
origine naturale
Il Laterizio porizzato per
murature forato e alleggerito viene realizzato
aggiungendo all’impasto tradizionale di argilla
acqua e sabbia materiali di origine naturale a bassa
granulometria (2-2,5 mm) che durante la cottura
emettono gas e lasciano microalveoli vuoti, fra loro
non comunicanti e uniformemente diffusi nella massa
d’argilla. Questa microporosità conferisce al
mattone un elevato grado di isolamento termico,
elevata permeabilità al vapore e resistenza al gelo
e al fuoco. I blocchi vengono prodotti in
diversi formati; lisci e ad incastro per realizzare
murature portanti e di tamponamento.
Informazioni tecnico-descrittive
I materiali di origine naturale
che vengono usati per creare la porizzazione del
materiale sono:
-
la pula di riso:
cascame della trebbiatura del riso costituito dalle
brattee (glume e glumette) che avvolgono il
granello, ( generalmente usata per imballaggi e in
aggiunta ai mangimi);
-
la sansa di olive:
residuo solido dell’estrazione dell’olio dalle
olive, costituito da detriti di buccia, polpa e
nocciolo. ( generalmente usata come alimentazione
del bestiame, concime o combustibile);
-
la farina di legno:
ottenuta dalla macinazione degli scarti della prima
lavorazione del legno quindi senza la presenza di
collanti, vernici, etc.;
-
la cellulosa:
ottenuta dal riciclaggio della carta.
Osservazioni ambientali e precauzioni
Le emissioni che risultano dalla
combustione degli additivi porizzanti devono essere
eventualmente filtrate o abbattute in impianti
speciali.
Le materie prime, sia l’argilla che
le sostanze utilizzate per la porizzazione, devono
essere esenti da componenti nocivi nell’impasto
(scorie d’alto forno).
Informazioni sulle prestazioni
Prestazioni generali dei blocchi
| |
Minimo |
Massimo |
|
Formati
s/l/h |
8x35x25 cm |
45x25x22,5 cm |
|
Percentuale
di foratura |
40% |
70% |
|
Peso |
8 kg |
21,5 kg |
|
Conducibilità termica |
0,12 W/mK |
0,39 W/mK |
|
Resistenza
a compressione |
Tamponamento <
45 kg/cm2 |
Portante 253
kg/cm2 |
Prestazioni per spessore di
muratura
|
Prestazione |
Spessore
muratura |
Massa
volumica |
Trasmittanza con 1,5 cm
intonaco est. e int. |
Resistenza alla diffusione
del vapore |
Isolamento acustico a 500 Hz |
Resistenza caratteristica
della muratura |
| Unità di
misura |
[cm] |
[kg/mc] |
[W/mqK] |
[Adim.] |
[dB] |
[kg/cmq] |
|
Dati tecnici |
38 |
850-750 |
0,45 |
8 |
49 |
50 |
|
Dati tecnici |
35 |
850-700 |
0,55 |
8 |
48 |
50 |
|
Dati tecnici |
30 |
800-700 |
0,7-0,8 |
8 |
47 |
50 |
|
Dati tecnici |
25 |
800-700 |
0,85-1 |
7 |
45 |
35 |
|
Dati tecnici |
20 |
655-450 |
1 |
7 |
42 |
<30 |
Prestazioni generali della
muratura
| Energia
incorporata |
1300 KWh/m3 |
| Resistenza
al fuoco |
REI 180 |
| Prezzo |
90-50 € al m3 |
|
Assemblabilità |
Normale |
|
Riciclabilità |
Alta |
Informazioni aggiuntive della
muratura
| Classe di
reazione al fuoco |
0 Non combustibile |
| Sviluppo
fumi in caso di incendio |
Non emette fumi opachi e gas
tossici |
| Tossicità |
Non contiene
sostanze tossiche |
Blocchi in laterizio porizzato con materiale di
origine
INORGANICA
La porizzazione avviene in questo
caso aggiungendo all’impasto di argilla sabbia e
acqua sostanze inorganiche. Principalmente viene
usata la perlite espansa. La perlite
inglobata nella massa di argilla è stabile, non
subisce quindi cambiamento di stato durante la
cottura del laterizio, la cui struttura risulta
compatta, senza cavità. Rispetto agli altri laterizi
porizzati, i blocchi, pur con alte prestazioni
termiche, si presentano privi di fori superficiali.
Informazioni tecnico-descrittive
La perlite è una varietà
specifica di roccia vulcanica effusiva che possiede
la proprietà di aumentare sino a venti volte il
proprio volume quando viene sottoposta a trattamento
termico ad alta temperatura. (850-100 °C). Priva di
metalli pesanti, la roccia è costituita da silicato
di alluminio contenente oltre il 60 % di sodio e
potassio e acqua fissata chimicamente (tra il 2 e il
6 %) imprigionata nella massa a causa del rapido
raffreddamento del magma giunto in superficie. La
roccia, finemente macinata ed essiccata, viene
sottoposta ad elevate temperature a contatto con la
fiamma di un forno di espansione; l’acqua contenuta
nel granulo si dissocia e si trasforma in vapore,
che gonfia le pareti vetrose del granulo stesso.
Tale processo, irreversibile, determina la
formazione di microcavità che conferiscono alla
perlite espansa un notevole potere isolante. Priva
di metalli pesanti, la roccia è costituita da
silicato di alluminio contenente oltre il 60 % di
sodio e potassio e acqua fissata chimicamente (tra
il 2 e il 6 %) imprigionata nella massa a causa del
rapido raffreddamento del magma giunto in
superficie.
Osservazioni ambientali e precauzioni
Come tutti i materiali di origine
vulcanica può presentare una lieve radioattività
naturale. Non essendo combustibile non può essere
riciclabile per il recupero di energia, può essere
riciclata come inerte per il calcestruzzo.
Informazioni sulle prestazioni
Prestazioni generali dei blocchi
| |
Minimo |
Massimo |
| Formati
s/l/h |
20x15x19 cm |
30x50x19cm |
|
Percentuale di foratura |
40% |
55% |
| Peso |
5,8 kg |
23
kg |
|
Conducibilità termica |
0,26 W/mK |
0,3 W/mK |
|
Resistenza a compressione |
Tamponamento <
45 kg/cm2 |
Portante
200 kg/cm2 |
Prestazioni per spessore di
muratura
|
Spessore muratura |
30 cm |
|
Massa
volumica |
825-900 kg/m3 |
|
Trasmittanza con 1,5 cm
intonaco est. e int. |
0,8-0,85 W/m2K |
|
Resistenza alla diffusione
del vapore |
10 |
|
Isolamento acustico a 500 Hz |
50 dB |
|
Resistenza caratteristica
della muratura |
70 Kg/cm2 |
Prestazioni generali della
muratura
| Energia
incorporata |
1300 KWh/m3 |
| Resistenza
al fuoco |
REI 180 |
| Prezzo |
70 € al m3 |
|
Assemblabilità |
Normale |
|
Riciclabilità |
Alta |
Informazioni aggiuntive della
muratura
| Classe di
reazione al fuoco |
0 Non combustibile |
| Sviluppo
fumi in caso di incendio |
Non emette fumi opachi e gas
tossici |
| Tossicità |
Non contiene
sostanze tossiche |
Blocchi in laterizio
SUGHERO
Il
monoblocco è costituito da elementi in laterizio
forato (percentuale di foratura minore o uguale
al 45%) assemblati con aggancio metallico ed uno
strato isolante in sughero inserito tra loro, in
modo da costituire un elemento a taglio termico
completo. Lo spessore del blocco così ottenuto
consente di realizzare una muratura portante, che
pur offrendo un valido apporto strutturale, è in
grado di ridurre lo spessore delle murature esterne,
con un buon grado di isolamento termico e acustico.

Informazioni
tecnico-descrittive
Lo strato di
sughero isolante contribuisce a realizzare un taglio
termico completo in quanto è posizionato in modo da
sporgere di 1 cm rispetto al laterizio, sia in senso
verticale, sia in senso orizzontale, per garantire
un taglio termico completo anche sui giunti di
malta. Il posizionamento dell'isolante nella sezione
esterna della parete elimina i ponti termici e
garantisce un'elevata inerzia termica. Il sughero
viene prodotto dalla corteccia di una pianta
mediterranea, la quercia da sughero (quercus suber).
Questa pianta ha la particolarità di produrre una
corteccia composta da un tessuto cellulare spugnoso,
morbido e resinoso costituito da milioni di alveoli
che si stratificano lentamente. La corteccia, una
volta asportata, si riproduce nell’arco di 10 anni.
Dalla polpa pulita della corteccia si ricava un
granulato che, con diverse sezioni, può essere
utilizzato senza ulteriori lavorazioni come ottimo
materiale coibente in intercapedini di murature,
pavimenti e coperture oppure, legato con calce o
vetrificanti minerali specifici, nei massetti
sottopavimento. Il granulato di sughero può altresì
essere agglomerato in pannelli per l’effetto
combinato del calore e della compressione. Il
sughero se utilizzato in pannelli non deve essere
legato con colle sintetiche che oltre alla loro
pericolosità (cessione di formaldeide) riducono
fortemente le qualità principali del materiale ma
deve essere realizzato esclusivamente con sughero
macinato e compresso a caldo. La pressione e la
temperatura del processo produttivo provocano la
fuoriuscita della parte resinosa del sughero, la
suberina che funziona da autocolllante sciogliendosi
al calore e legando i granuli a raffreddamento
avvenuto. I pannelli realizzati con questo
procedimento si riconoscono per il loro colore bruno
(pannelli di sughero tostato e autocollato) rispetto
al colore biondo dei pannelli di sughero incollati
con prodotti sintetici; hanno ottime capacità
coibenti, non impiegano colle sintetiche ma l’alta
temperatura a cui la materia prima viene sottoposta
brucia la suberina e il tannino liberando
benzopirene prodotto naturale ma tossico e
dall’odore sgradevole.
Informazioni sulle prestazioni
Prestazioni generali dei blocchi
| |
Minimo |
Massimo |
| Formati
s/l/h |
30x25x19 cm |
38x26x19 cm |
|
Percentuale di foratura |
45% |
| Peso |
11 kg |
14 kg |
|
Conducibilità termica |
0,149 W/mK |
0,194 W/mK |
|
Resistenza a compressione |
Portante 60
kg/cm2 |
Prestazioni per spessore di
muratura
|
Prestazione |
Spessore
muratura |
Massa
volumica |
Trasmittanza con 1,5 cm intonaco est. e int. |
Resistenza alla diffusione del vapore |
Isolamento acustico a 500 Hz |
Resistenza caratteristica della muratura |
| Unità di misura |
[cm] |
[kg/mc] |
[W/mqK] |
[Adim.] |
[dB] |
[kg/cmq] |
| Dati tecnici |
38 |
800 |
0,461 |
10 |
50 |
60 |
| Dati
tecnici |
30 |
840 |
0,421 |
10 |
49 |
60 |
Prestazioni
per murature 38 cm con intonaco interno ed esterno
|
Spessore muratura |
38 cm |
|
Massa
volumica |
800 Kg/m2 |
|
Trasmittanza con 1,5 cm
intonaco est. e int. |
0,461 W/m2K |
|
Resistenza alla diffusione
del vapore
μ |
10 |
|
Isolamento acustico a 500 Hz |
50 dB |
|
Resistenza caratteristica
della muratura |
60 Kg/cm2 |
Prestazioni generali della
muratura
| Energia
incorporata |
1300 KWh/m3 |
| Resistenza
al fuoco |
REI 180 |
| Prezzo |
110 € al m3 |
|
Assemblabilità |
Molto facile |
|
Riciclabilità |
Alta |
Informazioni aggiuntive della
muratura
| Classe di
reazione al fuoco |
0 Non combustibile |
| Sviluppo
fumi in caso di incendio |
Non emette fumi opachi e gas
tossici |
| Tossicità |
Non contiene
sostanze tossiche |
|
|
HOME
|