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Introduzione al Feng Shui

 

 

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RELAZIONE ENERGETICA CASA-AMBIENTE SECONDO I CINQUE ELEMENTI

Poiché ogni cosa, è caratterizzata da un certo tipo di energia, ogni cosa o persona si può relazionare con la casa e l’ambiente in modo favorevole o sfavorevole, a seconda che il rapporto si collochi nel Ciclo Costruttivo o Ciclo Distruttivo degli Elementi.
Tali relazioni valgono sia che si tratti di un ambiente naturale, sia di un ambiente urbano perché, come già detto precedentemente, la città va vista nel suo aspetto di forma ed energia, per cui un grattacielo squadrato richiamerà l’energia Legno (quella di tipo generativo) dato che è molto slanciato, ciò anche se la sua parte terminale finisce a punta o è arrotondata.
Gli edifici a forma di parallelepipedo con tetto piano rimandano all’energia di tipo Terra; delle architetture con cuspidi, campanili, obelischi o monumenti con forma a punta, richiameranno l’energia Fuoco.
Un quartiere di villette a schiera tutte sfalsate simboleggerà l’energia Acqua; come gli edifici dalle molteplici forme nei quali non se ne riconosce una particolare.
Edifici con arcate e forme rotonde richiamano l’energia Metallo ecc. Ovviamente in una architettura possono essere compresenti molte forme o caratteri energetici diversi: si tratta di valutare qual è il carattere energetico dominante.
 
Vediamo alcuni esempi di relazioni energetiche tra la casa, l’energia che la caratterizza e l’ambiente:
 
CASA LEGNO (ALBERO)
La forma è quella slanciata, oppure quella di case con molte colonne o pilastri, case costruite principalmente in legno.
 
RELAZIONE CON L’AMBIENTE
 
LEGNO Stabilità: il tutto dà energia generativa.
FUOCO Pericoloso: Il Fuoco esaurisce le energie del Legno, tuttavia la soluzione è idonea
per edifici ad attività di carattere  sociale come scuole, edifici pubblici, ospedali ecc.
TERRA Sfavorevole: L’ambiente Terra è sfruttato e impoverito dal Legno.
METALLO Pericoloso: Il Metallo distrugge il Legno.
ACQUA Favorevole: L’Acqua nutre il Legno.
 

 

CASA FUOCO
La forma è a punta, come le piramidi; ma anche le case con tetti a falde con colmo; sono le architetture gotiche, i campanili, gli edifici con forma triangolare.
 
RELAZIONE CON L’AMBIENTE
 
LEGNO  Favorevole: il Legno alimenta il Fuoco.
FUOCO Stabilità: rafforzamento dell’energia.
TERRA  Sfavorevole per la casa: la Terra impoverisce il Fuoco che la alimenta.Idonea per edifici di carattere sociale.
METALLO  Sfavorevole: il Fuoco domina il Metallo e si impoverisce.
ACQUA Pericoloso: il Fuoco è spento dall’Acqua nel Ciclo Distruttivo.
 

 

CASA TERRA
La forma è quelle squadrata delle case a parallelepipedo con tetto piano.
 
RELAZIONE CON L’AMBIENTE
 
LEGNO Pericoloso: il Legno domina la Terra, che finirà per esaurirsi
FUOCO Favorevole: il Fuoco genera la Terra.
TERRA Stabilità.
METALLO Sfavorevole per la casa: l’ambiente Metallo impoverisce la casa Terra che lo
alimenta. Idonea per edifici destinati ad attività sociale.
ACQUA Sfavorevole: la Terra domina l’Acqua e si impoverisce.

 

CASA METALLO
Forma tondeggiante, edifici a cupola, a volta o con arcate.
 
RELAZIONE CON L’AMBIENTE
 
LEGNO Sfavorevole: il Metallo domina il Legno e si impoverisce.
FUOCO Pericoloso: l’ambiente Fuoco distrugge la casa Metallo.
TERRA Favorevole: la Terra genera il Metallo.
METALLO Stabilità.
ACQUA Sfavorevole per la casa: l’ambiente Acqua è generato dal Metallo, per cui
impoverisce la casa che lo alimenta.
E’adatta però agli edifici per attività sociali.
 
                 
                

 LE ENERGIE PERTURBATRICI

 
Per la Scuola della Forma, quando compare un elemento troppo diritto, rettilineo, scosceso o estremo, esso viene considerato una “freccia segreta, ovvero un flusso di energia perturbatrice malefica (Shar Ch’i), perché gli spiriti dei demoni si propagano in linea retta, che incombe sulla persona come una minaccia più o meno sottile.
Spesso le frecce segrete sono causate dalle modifiche apportate dall’uomo, perché la natura difficilmente si manifesta in linee rette o angoli, ma piuttosto con forme curve e sinuose.
Ci sono vari tipi di frecce segrete: lo spigolo vivo di un edificio o di una roccia, una montagna incombente, un corso d’acqua o un canale troppo veloce che puntano verso la casa, linee elettriche in direzione dell’edificio, una strada dritta che arriva di fronte alla porta di ingesso, le rotaie del treno, il colmo di un tetto, vento eccessivo, un ponte, ecc.


 

 VALUTARE L'ABITAZIONE E LA SUA ENERGIA

ARMONIA DELLE PROPORZIONI
Di fronte alle forme improntate alle proporzioni auree, come le architetture del passato, si produce in noi una percezione psicologica che esprime una sensazione di armonia, una sorta di empatia per la quale siamo indotti a “vibrare insieme”, cioè a sentirci in sintonia.
Questo concetto di sintonia introduce un aspetto tenuto in grande considerazione dagli esperti di geobiologia  e dagli studiosi di tecniche cosiddette energetiche.
Si tratta del concetto di risonanza , per il quale ogni cosa, e dunque anche ogni ambiente, vibra di una particolare energia sottile (cioè imponderabile ed impercettibile ai sensi) trasmettendo la vibrazione al contesto in cui è inserita e determinandovi così un’influenza. Secondo questa concezione progettare ambienti secondo rapporti aurei determina una qualità energetica alta ed attenua le cattive influenze di tipo geopatogeno.
Il principio della risonanza deriva dal pensiero analogico, secondo cui gli elementi, le situazioni che hanno configurazioni energetiche simili, per analogia si trovano “in risonanza” fra loro, cioè sono in comunicazione da un rapporto di affinità che attraversa tutti gli stati dell’essere.
 
SIGNIFICATI ENERGETICI DELLE PROPORZIONI
Secondo le tradizioni arcaiche le energie sono in risonanza con le forme ma anche con le dimensioni: le fondamenta e i tetti vanno costruiti in proporzioni e forme risonanti con le energie cosmiche con le quali si intende entrare in relazione a seconda delle funzione dell’edificio.
Questo è più che evidente nelle piramidi ma anche nelle cupole, adatte ai luoghi sacri, che devono essere più dosate nelle abitazioni perché rischiano di disperdere l’energia del luogo e quindi delle persone; oppure nell’ottagono, la figura “favorevole” per eccellenza, che ha risonanze diverse a seconda delle dimensioni.
L’ottagono è un potente simbolo di armonia che ricorre in tutte le culture e le architetture sacre. E’ la forma geometrica più vicina al cerchio e racchiude in sé  tutte le direttrici dei punti cardinali. esprime il concetto di incontro fra cielo (cerchio) e terra (quadrato), legato alla simbologia dello spirito che si incarna, ma anche della materia che si eleva. Nella tradizione orientale rappresenta l’ordine cosmico, così come in quella cristiana è uno dei simboli del risto.

 

 
PROGETTARE IN RAPPORTO ALLE ENERGIE SOTTILI
 
L’ energia sottile è la qualità imponderabile della materia degli oggetti che però determina influenze sul contesto. E’ un argomento soggetto ad equivoci e contraddizioni.
Questo è comprensibile dato che su questi temi fiorisce anche una caotica letteratura basata sulla somministrazione di ricette e aspetti appariscenti quanto sconnessi, che spesso ne travisa il vero spirito e non contribuisce a promuoverne la comprensione.
 

Quindi, prima di suggerimenti pratici non sorretti dai loro fondamenti, è importante introdurre gli elementi chiave per comprenderne appieno il significato e per gli ulteriori approfondimenti.

 

ENERGIE SOTTILI E ONDE DI FORMA

Per considerare un tipo di “energia sottile” comprensibile da tutti, si può fare l’esempio dei feromoni negli animali e nell’uomo.

I feromoni sono quei segnali biochimici che l’animale invia all’ambiente e agli altri animali: impercettibili alla coscienza, essi sono un codice di comunicazione completo che viene recepito dalle nostre ghiandole e che  per alcuni animali (insetti) costituisce un vero e proprio linguaggio: segna percorsi e marca territori, invia messaggi di aggressività o di paura, richiami sessuali, informazioni sul DNA.

Nel campo dell’architettura sono “energie sottili” anche le radiazioni telluriche, poco tempo fa misteriose, e poi riconosciute come impulsi elettromagnetici.

 

 
QUALITà VIBRAZIONALE DEI MATERIALI
 

Ai materiali viene attribuita una qualità vibrazionale connessa con la loro capacità di interagire con le forze cosmotelluriche. Infatti ogni cosa influisce sull’ambiente per il suo influsso diretto e attraverso la propria interazione con le altre qualità vibrazionali, provenienti non solo dal  cosmo e dalla terra, ma anche da ogni altra cosa : materiali, persone, emozioni, eventi.
 
Queste percezioni intuitive sulla qualità vibrazionale della materia esprimono concetti che corrispondono pienamente a quanto sostenuto, in virtù di considerazioni più pratiche, dalla bioarchitettura; ad esempio:
 
- L’importanza dell’acqua, della vegetazione e dei rilievi come  catalizzatori di forti energie;

- I migliori materiali sono quelli reperibili in loco, perché provengono da una matrice “affine” allo
  spirito del luogo;

- Il legno è un elemento vitale in quanto condensato di luce e di  calore, igienizzante e salutare;

- L’argilla cruda, i laterizi e le calci sono considerati salutari;

- Il sughero e in genere le materie vegetali sono apprezzati.
 

 

ONDE DI FORMA

Anche le forme e i volumi emettono un’energia che entra in risonanza con l’ambiente circostante e con le forze spirituali: sono le onde di forma prodotte dalle geometrie che agiscono sull’armonia dell’ambiente e delle forme viventi. Quindi anche le forme irradiano energia che può avere influssi positivi o negativi. Questa concezione ha origini molto antiche, infatti considerazioni sull’energia sviluppata dalle forme hanno da sempre guidato l’architettura.
 
C’è poi il concetto di energia positiva e negativa come impronta che viene impressa in un oggetto o in un luogo a causa di segni simbolici i di fatti avvenuti. Per questo motivo è importante la storia di un sito, ai significati espressi dalle immagini, dall’opportunità di tenere in casa armi antiche o statue di tipo rituale di cui non si conosce la provenienza.
 
Amore bellezza e impegno, sono le forze vive che impregnano l’opera e da questa si trasferisce al mondo.
 

IL MONDO COME ESSERE VIVENTE

Platone nel Timeo dice: “questo mondo è davvero un’entità vivente, che possiede un’anima e un’ intelligenza”.
Questo concetto è è da tenere nella massima considerazione perché su di esso si basa qualunque teoria geomantica, che ritiene l’energia della terra parte stessa dell’energia vitale che anima tutte le forme viventi, in un’unica essenza. Perciò le discipline geomantiche tendevano anche a definire i limiti (sistemi di autodisciplina) dell’invasività umana rispetto al contesto naturale, venerato in quanto universalmente riconosciuto come vivente e fonte di ogni prosperità.
 
In nessun luogo della terra questo spirito è stato preservato con tanta cura come in Cina. Questo è dovuto alla specificità del pensiero orientale, caratterizzato da un forte senso della collettività, per cui bisogna preservare il mondo nell’interesse di tutti. Infatti il Taoismo indica lo stile di vita a tutti superiore, in quello del “saggio”, morigerato e rispettoso delle leggi del Tao. Ecco perché è ancora osservato il Feng Shui che interpreta le qualità energetiche agenti sui siti come intimamente legate alla morfologia del luogo e alle modificazioni impresse dagli edifici.

In questo senso va ricordata l'interpretazione che dà l'architetto Paolo Portoghesi (1999):

"L'originaria sensibilità cinese tende a vedere la vita come qualcosa che pervade l'intero universo, e si manifesta non solo in quelli che noi chiamiamo esseri viventi ma anche nei venti, nelle sorgenti e nei laghi, negli alberi, nelle rocce, nella Terra. Con spirito simile a quello di alcune tribù indio-americane che rifiutavano di coltivare la terra per non "ferire la propria madre", i cinesi hanno un sacro rispetto per il paesaggio e sostengono che per introdurvi qualcosa di nuovo bisogna evitare di "infiggere una spina nella sua carne" e progettare invece una forma che scorra e fluisca insieme al ritmo della Terra".
 

LA FORMA DELLA CASA: EQUILIBRIO E ARMONIA

Secondo il Feng Shui ogni costruzione deve rispettare i principi di stabilità, equilibrio ed uniformità, per dare un senso di protezione ed armonia. Gli elementi architettonici devono rapportarsi in modo che ne risultino volumi proporzionati tali da conferire all’abitazione una forma armoniosa ed equilibrata.
Non esistono regole assolute, poiché un edificio può avere un’ampia varietà di aspetti formali, e al contempo mantenere un senso di armonia.
In generale, le forme considerate ideali sono quelle più regolari e simmetriche, ma ciò non vuol dire che la costruzione deve essere rigidamente simmetrica, ma equilibrata.
Varie parti strutturali e caratteristiche architettoniche anche insolite (estensioni, verande, patio, terrazze, balconi, strutture aggettanti, ecc.) possono essere inserite nel progetto con le giuste proporzioni, senza sopraffare o appesantire una parte dell’edificio, e senza comprometterne l’aspetto unitario.

LA PLANIMETRIA DELLA CASA

Le forme regolari, sia planimetriche che volumetriche, sono quelle energeticamente più favorevoli, perché essendo equilibrate creano armonia, e non presentano delle parti carenti se si ricorre allo schema del Pa Kua e della griglia Lo Shu.
La forma quadrata o rettangolare, la più diffusa per la casa, è legata alla terra e quindi all’idea di stabilità e solidità; essa non permette all’energia distruttiva di accumularsi in sezioni angolari ristrette. 
La forma del cerchio, riservata alle cupole, è legata al cielo e quindi al divino; essa smussa l’energia ruvida.
La duplice valenza di umano e divino accosta nella chiesa l’elemento quadrato della navata centrale all’elemento circolare della cupola che talvolta sovrasta l’altare, a simboleggiare che l’uomo è contenuto tra terra e cielo.
Le forme esagonale e ottagonale, meno frequenti nelle abitazioni, esprimono anch’esse stabilità e solidità, con l’aggiunta per l’ottagono di tutta la sacralità del Ba Gua, con i suoi otto trigrammi.
 
Le forme irregolari e non concluse, invece, sono considerate squilibrate perché energeticamente “carenti”; esse alterano l’armonia dell’insieme.

 

Piante a “L” o ad “H” oppure fondate su geometrie irregolari con parti eccessivamente rientranti o sporgenti, o comunque formate da linee spezzate che creino angoli acuti, sono sfavorevoli, e perciò da evitare.
 

 

Le forme triangolari sono particolarmente infauste, in quanto l’acutezza del triangolo porta energia distruttiva, che oltretutto si raccoglie negli angoli del triangolo, dai quali non può più uscire. Inoltre tali geometrie “schiacciano” gli abitanti della casa, e possono generare un senso di tensione, confusione o di oppressione.
 

 

IL TETTO

Il tetto riveste molta importanza nell’ architettura orientale. Infatti le antiche arti del costruire ponevano molta attenzione nella progettazione delle coperture, evitando di costruire linee strutturali troppo discontinue, cercando di mantenere un armonico passaggio dalla superficie della parete al tetto.
Il Feng Shui suggerisce, specialmente per le costruzioni importanti, un complesso insieme di passaggi dal muro esterno al tetto, ricurvando gli angoli alle estremità per evitare l’influenza negativa delle punte delle falde sull’ambiente circostante, considerate la forma più comune e pericolosa di “freccia segreta” per le abitazioni vicine, generatrice del Ch’i tagliente.
Come sappiamo, per il Feng Shui le forme hanno soprattutto una valenza simbolica legata ai cinque elementi; la loro relazione, proporzione e composizione negli ambienti, verrà suggerita dal giusto abbinamento rispetto al ciclo generativo o di dominazione, e all’equilibrio Yin e Yang.
 
Il tetto equivale a una qualsiasi forma della collina, e segue le stesse associazioni agli elementi.
I tetti bassi (a capanna) sono legati alla terra, come la corrispondente forma bassa delle colline.
Tetti  con pendenza delle falde molto ripida, creano una struttura triangolare acuta (Elemento Fuoco) associata all’energia distruttiva, e per questo non sono considerati sfavorevoli.
I condomini e le case con copertura piatta ricordano gli  altopiani, e non sono molto favorevoli.
 I tetti a piramide sono considerati favorevoli se non hanno un’inclinazione eccessiva, senza dimenticare il fatto che le piramidi sono associate alle tombe dei faraoni, cioè alle dimore Yin.

 

L'ORIENTAMENTO DELLA CASA

Nel Feng shui, l’orientamento  principale è la direzione che segue l’energia quando attraversa la porta principale di un edificio.
Questo concetto è diverso da quello occidentale, perché la direzione verso cui è rivolto un edificio è determinata dalla direzione della porta principale, che è il passaggio attraverso cui il Ch’i entra nella casa. Quindi, una casa che ha la porta principale a nord-est è una casa con orientamento nord-est.
Nella Scuola della Bussola, le case (edifici) sono classificate secondo la direzione verso cui è rivolta la porta principale; quelle che non sono allineate esattamente con una delle otto direzioni vengono classificate secondo la direzione più vicina.
Gli otto tipi di orientamento di un edificio sono conosciuti con i nomi dei rispettivi trigrammi.
L’orientamento dell’edificio determina, per ogni direzione, i presagi, ossia le zone dell’edificio che sono benefiche e quelle che non lo sono.
In una casa bisogna far sì che l’orientamento e la distribuzione facciano coincidere i locali più abitati, quali la camera da letto, il soggiorno e lo studio, con i presagi favorevoli.
Il Feng Shui ritiene che l’orientamento ideale sia quello a Sud, perché la casa  riceve una qualità sufficiente di luce solare.

 

LA PORTA D'INGRESSO: LA BOCCA DEL CH'I

 

La porta d’ingresso, il luogo di transizione tra l’ambiente esterno e quello interno, è considerata un modellatore delle vibrazioni della casa, al punto da rappresentare la qualità energetica della casa stessa. Essa è il principale accesso dell’energia nell’abitazione e viene chiamata dai cinesi “ la bocca del Ch’i ”.
Anche se l’energia Ch’i attraversa i muri, in presenza di un’apertura, sia essa un cancello, un portone o una porta, fluisce più agevolmente, soprattutto allorché viene trasportata dal movimento delle persone.  Una porta usata di frequente avrà un’influenza molto maggiore sull’energia rispetto ad in ingresso poco utilizzato.
Dal momento che la porta si apre in una delle otto direzioni, sarà anche allineata con uno dei Cinque Elementi corrispondenti, che rappresenta l’Elemento dominante della casa, il quale si dovrà armonizzare con quello della persona che vi abita.
 
Il Feng Shui detta delle regole per il posizionamento della porta d’ingresso:
 Non deve esser minacciata da frecce segrete: gli angoli dei tetti, le cantonate degli edifici di fronte, una strada diritta, un grande albero, un lampione, un palo, situati di fronte e che puntano verso di essa.
 Deve aprirsi verso l’interno e dare su un ingresso ampio e ben illuminato: il Ch’i viene stimolato ad entrare; se si apre all’esterno esso viene respinto, proprio come una persona che aprendo il battente, dovrebbe fare un passo in dietro. Evitare che la porta si apra direttamente su una stanza, perché il Ch’i subisce un’interruzione brusca e non circola nelle altre camere.
 Non deve trovarsi allineata con la porta di servizio sul retro o con porte e finestre sul lato opposto
:
il Ch’i uscirebbe troppo velocemente (come la corrente d’aria che si crea) senza distribuirsi in tutta la casa. Se è troppo violento va frenato; tuttavia non deve stagnare, perché l’energia bloccata è fonte di malattia.
 Non deve fronteggiare una scala che porta al piano superiore della casa: il Ch’i salirebbe in linea retta bruscamente senza circolare al piano inferiore.
 
Non deve fronteggiare la porta dei bagni: il Ch’i verrebbe catturato dagli scarichi ed evacuato velocemente.
 
Non deve fronteggiare uno specchio: il Ch’i in entrata viene  immediatamente respinto.

 

LA TEORIA BA GUA-LO SHU. LE DIREZIONI FAVOREVOLI

In base alla teoria Ba Gua-Lo Shu, secondo la Scuola della Bussola, le otto direzioni, oltre al centro, possono essere favorevoli o sfavorevoli per la persona o la casa, in virtù delle energie che caratterizzano la persona o la casa.
Così l’abitazione può essere suddivisa in nove zone, di cui otto corrispondono alle otto direzioni della bussola e agli otto settori del Ba Gua; il nono occupa la posizione centrale. Ciascun settore rappresenta una delle otto zone più o meno favorevoli.
 
Bisogna distinguere tra zone, o settori, e direzioni: le stanze, per esempio, vanno collocate nelle zone favorevoli e devono essere rivolte verso una direzione favorevole.
Per quanto riguarda la persona si fa riferimento alle energie natali, legate all’anno di nascita. Parlando della casa si può fare riferimento sia alle energie natali (data di ultimazione dei lavori), sia a quelle che la caratterizzano in funzione del suo orientamento e della collocazione della porta d’ingresso (la bocca del Ch’i).
L’anno di nascita di una persona determina l’appartenenza a quelli che vengono definiti rispettivamente Cielo Orientale o Gruppo Est, che presenta quattro direzioni favorevoli e quattro non favorevoli secondo lo schema del Ba Gua, e Cielo Occidentale o Gruppo Ovest, le cui direzioni favorevoli e sfavorevoli sono l’opposto rispetto al precedente.
Occorre tener presente che l’anno cinese, non inizia il primo di gennaio come in occidente, bensì tra la fine di gennaio e i primi di febbraio, perché fa riferimento ai cicli lunari.
A seconda dell’appartenenza della persona ad uno dei due Cieli, si presentano otto direzioni, riferite ai settori del Ba Gua e agli otto Trigrammi: quattro sono favorevoli, con caratteristiche diverse per ciascuna, e quattro sono sfavorevoli e quindi da evitare.
 
Secondo la terminologia del Feng Shui, le otto direzioni hanno le seguenti denominazioni simboliche:
 
4 DIREZIONI FAVOREVOLI 
 
SHENG CHI VITA  (“soffio generatore”)
TIEN YI VITALITA’  (“dottore celeste”) 
NIAN YAN  LONGEVITA’ (“longevità”)
FU WEY BUONA FORTUNA (“armonia universale”)
        
 
 4 DIREZIONI SFAVOREVOLI
HO HAI INFLUENZE NEGATIVE (“incidenti e disgrazie”)
WU GUI CINQUE Spiriti (“cinque fantasmi”)
LIU SHA CALAMITA’ (“sei spiriti”)
JUE MING PERDITA TOTALE o DESTINO DOLOROSO (“perdita di eredi”)
 
SHENG CHI viene definita la direzione migliore per attirare la prosperità. E’ la direzione che conferisce grande prosperità, per cui è indicata per collocarvele funzioni più nobili della casa e della nostra attività: la camera da letto, lo studio, la porta d’ingresso della casa.
TIEN YI , detto “medico celeste”, è la direzione legata alla vitalità per cui è indicata per sistemare le stanze di chi ha problemi di salute o per posizionare il letto di persone ammalate in una stanza.
Per sfruttare al meglio questa zona sistemarvi la cucina, orientando il piano cottura rivolto in questa direzione.
NIEN YEN  significa longevità con la possibilità di avere molti discendenti. E’ la zona che favorisce l’armonia tra i membri della famiglia.
Indicata per la camera dei genitori e quella dei figli, aiuta a superare le difficoltà familiari.
FU WEY significa buona fortuna e presiede alla pace, favorendo la fortuna, una vita agiata e una protezione contro la sfortuna.
E’ la zona dove collocare lo studio della casa o del luogo di lavoro, la nostra attività, e la scrivania può essere rivolta verso tale direzione (seduti guardare verso Fu Wey).
 
Per quanto concerne le quattro direzioni sfavorevoli, è meglio non collocarvi le zone nobili della casa, ma preferibilmente i ripostigli, i bagni, e zone di servizio.
JUE MING è la direzione più infausta, da considerare con molta attenzione, detta anche perdita totale ( dei figli, lavoro, soldi, malattie ecc.).
Deve essere destinata ai locali di servizio della casa, o ai sevizi igienici, depositi, archivi, se si tratta del luogo di lavoro. I bagni collocati in questa direzione hanno la funzione simbolica di allontanare, attraverso gli scarichi delle condutture, l’energia negativa che da essa proviene.
Essendo Chuen Ming  la direzione peggiore di tutte, il Feng Shui sconsiglia in modo deciso di collocare qui la camera da letto.

 

GRUPPO ORIENTALE E GRUPPO OCCIDENTALE. LE DIREZIONI FAVOREVOLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
________Cielo Orientale     Trigrammi: Kan, Chen Xun, Li - Numeri Gua: 1,3,4,9
               Direzioni favorevoli: Nord, Est, S.Est, Sud
 
________Cielo Occidentale Trigrammi: Kun, Dui, Qian, Ge –Numeri Gua: 5,2,7,6,8
               Direzioni favorevoli: S.Ovest, Ovest, N.Ovest, N.Est
 

 

UN ESEMPIO: LA CAMERA DA LETTO E IL DORMIRE BENE SECONDO IL FENG SHUI

Secondo i principi del Feng Shui della "Scuola della Forma e Compasso" bisognerebbe:

Osservare la testiera che sia protetta da un muro pieno senza finestre e sia fuori dell'asse della porta (il letto non dovrebbe dare i "piedi" alla porta).

Osservare che il letto non sia "tagliato" dalla linea che congiunge la porta con la finestra.

Rimedio: se non si può spostare il letto in posizioni favorevoli almeno metterlo in modo che la linea porta finestra percorra la parte dei piedi e non la testa.

Osservare la stanza e le sue proporzioni rispetto al letto: se siamo in soffitta vedere di mettere il letto nelle parti meno oppressive.

Rimedio: meglio con la testiera messa verso il muro con altezza maggiore in modo che chi dorme abbia uno spazio di "respiro" sopra la testa.

Osservare che le travi a vista non siano troppo basse e che non "taglino" orizzontalmente il letto.

Rimedio: mettersi al di fuori delle travi, mettere un letto a baldacchino, mettere un lenzuolo sopra al letto attaccato alle travi in questione.

Osservare i punti poco illuminati: evitare il letto in spazi senza luce naturale o in zone anguste e chiuse o in soppalchi ciechi e bassi.

Rimedio: mettere le luci colori, tende, campiture in modo da allargare o innalzare lo spazio.

Osservare le stanze troppo alte o troppo illuminate: evitare stanze troppo alte poiché danno il senso d'instabilità o troppo illuminate (a Sud o con forti luci artificiali).

Rimedio: creare un controsoffitto, colorare il soffitto in modo da "abbassarlo", usare luci in modo che diminuiscano lo spazio.

Osservare le stanze troppo illuminate: a Sud o con forti luci artificiali.

Rimedio: usare luci calde (lampade in carta di riso ecc.) con forme morbide.

Osservare l'orientamento della stanza: meglio a Nord, o vedere, rispetto al lotto e alla situazione contingente, di mettere la stanza da letto in una stanza fresca, in ombra, non esposta ad una strada o piazza ma verso la corte interna in punti di minore attività sociale.

Rimedio: isolare le pareti sia termicamente sia acusticamente con materiali bioedili.

Osservare l'orientamento del letto: se dopo aver osservato questi punti si riesce a mettere il letto con la testiera a Nord tanto meglio (una ricerca medica tedesca ha rivelato che riposando nella posizione giusta si aumenta del 7% la fase rem del sonno, che è quella deputata al vero riposo).

Osservare la stanza e l'adiacenza ad altri locali: meglio non avere la porta del bagno che si annette alla stanza da letto (diminuzione "energetica" del locale notte), o soprastante un garage (masse metalliche).

Rimedio: spostare le grosse masse metalliche dal garage, colorare la porta del bagno del colore del muro.

Osservare il letto e l'adiacenza della testiera ad altri locali: meglio evitare di avere la testa sul muro adiacente allo scarico del water, o adiacente ad un televisore o computer (il cono retrostante il televisore passa il muro disturbando il sonno).

Rimedio: insonorizzare la parete del bagno con materiali bioedili (sughero, materiali in fibra di legno ecc.)

Osservare gli arredi e le loro proporzioni: no arredi alti o incombenti di fronte o lateralmente al letto.

Osservare se si hanno elementi "eccitanti" come specchi od oggetti riflettenti.

Rimedio: provare a coprirli con un lenzuolo.

Osservare se si hanno arredi con forme morbide, curvilinee, senza spigoli specialmente nei punti di passaggio.

Osservare se si hanno colori "riposanti" (colori pastello, delicati) e non eccitanti (colori troppo "vivi"). Evitare di mettere troppo nero o rosso o colori troppo accesi.

 

 

 Parte di quanto riportato è tratto da uno studio dell'arch. Roberto Di Matteo - architetto specializzato Feng Shui, naturopata - Salerno
 

 

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