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Introduzione al Feng Shui |
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RELAZIONE ENERGETICA CASA-AMBIENTE SECONDO I CINQUE ELEMENTI
Poiché ogni cosa, è
caratterizzata da un certo tipo di
energia, ogni cosa o persona si può
relazionare con la casa e l’ambiente
in modo favorevole o sfavorevole, a
seconda che il rapporto si collochi
nel Ciclo Costruttivo o Ciclo
Distruttivo degli Elementi.
Tali relazioni
valgono sia che si tratti di un
ambiente naturale, sia di un
ambiente urbano perché, come già
detto precedentemente, la città va
vista nel suo aspetto di forma ed
energia, per cui
un grattacielo
squadrato richiamerà l’energia Legno
(quella di tipo generativo) dato che
è molto slanciato, ciò anche se la
sua parte terminale finisce a punta
o è arrotondata.
Gli edifici a forma
di parallelepipedo con tetto piano
rimandano all’energia di tipo Terra;
delle architetture con cuspidi,
campanili, obelischi o monumenti con
forma a punta, richiameranno
l’energia Fuoco.
Un quartiere di
villette a schiera tutte sfalsate
simboleggerà l’energia Acqua;
come gli edifici dalle molteplici
forme nei quali non se ne riconosce
una particolare.
Edifici con arcate e
forme rotonde richiamano l’energia
Metallo
ecc. Ovviamente in una architettura
possono essere compresenti molte
forme o caratteri energetici
diversi: si
tratta di valutare qual è il
carattere energetico dominante.
Vediamo
alcuni esempi di relazioni
energetiche tra la casa,
l’energia che la
caratterizza e l’ambiente:
La forma è
quella slanciata, oppure
quella di case con molte
colonne o pilastri, case
costruite principalmente in
legno.
La
forma è a punta,
come le piramidi; ma
anche le case con
tetti a falde con
colmo; sono le
architetture
gotiche, i
campanili, gli
edifici con forma
triangolare.
La forma è
quelle
squadrata
delle case a
parallelepipedo
con tetto
piano.
LE ENERGIE PERTURBATRICI
Per la Scuola della Forma, quando compare un elemento
troppo diritto, rettilineo, scosceso o estremo, esso viene considerato
una “freccia segreta”, ovvero un flusso di
energia perturbatrice malefica (Shar Ch’i), perché gli spiriti
dei demoni si propagano in linea retta, che incombe sulla persona come
una minaccia più o meno sottile.
Spesso le frecce segrete sono causate dalle modifiche
apportate dall’uomo, perché la natura difficilmente si manifesta in
linee rette o angoli, ma piuttosto con forme curve e sinuose.
Ci sono vari tipi di frecce segrete:
lo spigolo vivo di un edificio o di una roccia, una montagna incombente,
un corso d’acqua o un canale troppo veloce che puntano verso la casa,
linee elettriche in direzione dell’edificio, una strada dritta che
arriva di fronte alla porta di ingesso, le rotaie del treno, il colmo di
un tetto, vento eccessivo, un ponte, ecc.
VALUTARE L'ABITAZIONE E LA SUA ENERGIA
Di fronte alle forme improntate alle proporzioni
auree, come le architetture del passato, si produce in noi una
percezione psicologica che esprime una sensazione di armonia,
una sorta di empatia per la quale siamo indotti a “vibrare
insieme”, cioè a sentirci in sintonia.
Questo concetto di sintonia introduce un aspetto
tenuto in grande considerazione dagli esperti di geobiologia
e dagli studiosi di tecniche cosiddette energetiche.
Si tratta del concetto di risonanza ,
per il quale ogni cosa, e dunque anche ogni ambiente, vibra
di una particolare energia sottile (cioè imponderabile ed
impercettibile ai sensi) trasmettendo la vibrazione al contesto
in cui è inserita e determinandovi così un’influenza. Secondo
questa concezione progettare ambienti secondo rapporti aurei
determina una qualità energetica alta ed attenua le cattive
influenze di tipo geopatogeno.
Il principio della risonanza deriva dal pensiero
analogico, secondo cui gli elementi, le situazioni che hanno
configurazioni energetiche simili, per analogia si trovano “in
risonanza” fra loro, cioè sono in comunicazione da un rapporto
di affinità che attraversa tutti gli stati dell’essere.
Secondo le tradizioni arcaiche
le energie sono in risonanza con le forme ma
anche con le dimensioni:
le fondamenta e i tetti vanno costruiti in proporzioni e forme
risonanti con le energie cosmiche con le quali si intende
entrare in relazione a seconda delle funzione dell’edificio.
Questo è più che evidente nelle
piramidi
ma anche nelle
cupole,
adatte ai luoghi sacri, che devono essere più dosate nelle
abitazioni perché rischiano di disperdere l’energia del luogo e
quindi delle persone; oppure nell’ottagono,
la figura “favorevole” per eccellenza, che ha risonanze diverse
a seconda delle dimensioni.
L’ottagono è un potente simbolo di armonia che
ricorre in tutte le culture e le architetture sacre. E’ la forma
geometrica più vicina al cerchio e racchiude in sé
tutte le direttrici dei punti cardinali. esprime il
concetto di incontro fra cielo (cerchio) e terra (quadrato),
legato alla simbologia dello spirito che si incarna, ma anche
della materia che si eleva. Nella tradizione orientale
rappresenta l’ordine cosmico, così come in quella cristiana è
uno dei simboli del risto.
PROGETTARE IN RAPPORTO ALLE ENERGIE
SOTTILI
L’
energia sottile
è la qualità imponderabile della materia degli oggetti
che però determina influenze sul contesto.
E’ un argomento soggetto ad equivoci e contraddizioni.
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Questo è comprensibile dato che su
questi temi fiorisce anche una caotica letteratura
basata sulla somministrazione di ricette e aspetti
appariscenti quanto sconnessi, che spesso ne travisa
il vero spirito e non contribuisce a promuoverne la
comprensione.
Quindi, prima di suggerimenti pratici non sorretti dai loro fondamenti, è importante introdurre gli elementi chiave per comprenderne appieno il significato e per gli ulteriori approfondimenti.
ENERGIE SOTTILI E
ONDE DI FORMA
Per considerare un tipo di “energia sottile” comprensibile da tutti, si può fare l’esempio dei feromoni negli animali e nell’uomo.
I feromoni sono quei segnali
biochimici che l’animale
invia all’ambiente e agli
altri animali:
impercettibili alla
coscienza, essi sono un
codice di comunicazione
completo che viene recepito
dalle nostre ghiandole e che
per alcuni animali
(insetti) costituisce un
vero e proprio linguaggio:
segna percorsi e marca
territori, invia messaggi di
aggressività o di paura,
richiami sessuali,
informazioni sul DNA.
Nel campo dell’architettura sono “energie sottili” anche le radiazioni telluriche, poco tempo fa misteriose, e poi riconosciute come impulsi elettromagnetici.
QUALITà
VIBRAZIONALE DEI MATERIALI
Ai materiali viene
attribuita una qualità vibrazionale
connessa con la loro capacità di
interagire con le forze
cosmotelluriche.
Infatti ogni cosa influisce
sull’ambiente per il suo influsso
diretto e attraverso la propria
interazione con le altre
qualità vibrazionali, provenienti
non solo dal
cosmo e dalla terra, ma anche
da ogni altra cosa :
materiali, persone, emozioni,
eventi.
Queste
percezioni intuitive sulla
qualità vibrazionale della
materia esprimono concetti
che corrispondono pienamente
a quanto sostenuto, in virtù
di considerazioni più
pratiche, dalla
bioarchitettura; ad esempio:
-
L’importanza dell’acqua,
della vegetazione e dei
rilievi come
catalizzatori di
forti energie;
- I migliori materiali sono quelli reperibili in loco, perché provengono da una matrice “affine” allo spirito del luogo; - Il legno è un elemento vitale in quanto condensato di luce e di calore, igienizzante e salutare; - Il sughero e in genere le materie vegetali sono apprezzati.
ONDE DI FORMA
Anche le
forme e
i volumi
emettono
un’energia
che
entra in
risonanza
con
l’ambiente
circostante
e con le
forze
spirituali:
sono le
onde
di forma
prodotte
dalle
geometrie
che
agiscono
sull’armonia
dell’ambiente
e delle
forme
viventi.
Quindi
anche le
forme
irradiano
energia
che può
avere
influssi
positivi
o
negativi.
Questa
concezione
ha
origini
molto
antiche,
infatti
considerazioni
sull’energia
sviluppata
dalle
forme
hanno da
sempre
guidato
l’architettura.
C’è poi il concetto di energia positiva e negativa come impronta che viene impressa in un oggetto o in un luogo a causa di segni simbolici i di fatti avvenuti. Per questo motivo è importante la storia di un sito, ai significati espressi dalle immagini, dall’opportunità di tenere in casa armi antiche o statue di tipo rituale di cui non si conosce la provenienza.
Amore bellezza e impegno, sono le forze vive che impregnano l’opera e da questa si trasferisce al mondo.
IL MONDO COME ESSERE VIVENTE
Platone nel Timeo dice: “questo mondo è davvero un’entità vivente, che possiede un’anima e un’ intelligenza”.
Questo concetto è è da tenere nella massima considerazione perché su di esso si basa qualunque teoria geomantica, che ritiene l’energia della terra parte stessa dell’energia vitale che anima tutte le forme viventi, in un’unica essenza. Perciò le discipline geomantiche tendevano anche a definire i limiti (sistemi di autodisciplina) dell’invasività umana rispetto al contesto naturale, venerato in quanto universalmente riconosciuto come vivente e fonte di ogni prosperità.
In nessun luogo della terra questo spirito è stato preservato con tanta cura come in Cina. Questo è dovuto alla specificità del pensiero orientale, caratterizzato da un forte senso della collettività, per cui bisogna preservare il mondo nell’interesse di tutti. Infatti il Taoismo indica lo stile di vita a tutti superiore, in quello del “saggio”, morigerato e rispettoso delle leggi del Tao. Ecco perché è ancora osservato il Feng Shui che interpreta le qualità energetiche agenti sui siti come intimamente legate alla morfologia del luogo e alle modificazioni impresse dagli edifici.
In questo senso va ricordata l'interpretazione che dà l'architetto Paolo Portoghesi (1999):
"L'originaria sensibilità cinese tende a vedere la vita come qualcosa che pervade l'intero universo, e si manifesta non solo in quelli che noi chiamiamo esseri viventi ma anche nei venti, nelle sorgenti e nei laghi, negli alberi, nelle rocce, nella Terra. Con spirito simile a quello di alcune tribù indio-americane che rifiutavano di coltivare la terra per non "ferire la propria madre", i cinesi hanno un sacro rispetto per il paesaggio e sostengono che per introdurvi qualcosa di nuovo bisogna evitare di "infiggere una spina nella sua carne" e progettare invece una forma che scorra e fluisca insieme al ritmo della Terra".
LA FORMA DELLA CASA: EQUILIBRIO E ARMONIA Secondo il Feng Shui ogni costruzione deve rispettare i principi di stabilità, equilibrio ed uniformità, per dare un senso di protezione ed armonia. Gli elementi architettonici devono rapportarsi in modo che ne risultino volumi proporzionati tali da conferire all’abitazione una forma armoniosa ed equilibrata. LA PLANIMETRIA DELLA CASA
Le forme regolari, sia planimetriche che volumetriche, sono quelle energeticamente più favorevoli, perché essendo equilibrate creano armonia, e non presentano delle parti carenti se si ricorre allo schema del Pa Kua e della griglia Lo Shu.
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La forma quadrata o rettangolare, la più diffusa per la casa, è legata alla terra e quindi all’idea di stabilità e solidità; essa non permette all’energia distruttiva di accumularsi in sezioni angolari ristrette.
La forma del cerchio, riservata alle cupole, è legata al cielo e quindi al divino; essa smussa l’energia ruvida.
La duplice valenza di umano e divino accosta nella chiesa l’elemento quadrato della navata centrale all’elemento circolare della cupola che talvolta sovrasta l’altare, a simboleggiare che l’uomo è contenuto tra terra e cielo.
Le forme esagonale e ottagonale, meno frequenti nelle abitazioni, esprimono anch’esse stabilità e solidità, con l’aggiunta per l’ottagono di tutta la sacralità del Ba Gua, con i suoi otto trigrammi.
Le forme irregolari e non concluse, invece, sono considerate squilibrate perché energeticamente “carenti”; esse alterano l’armonia dell’insieme.
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Piante a “L” o ad “H” oppure fondate su geometrie irregolari con parti eccessivamente rientranti o sporgenti, o comunque formate da linee spezzate che creino angoli acuti, sono sfavorevoli, e perciò da evitare.
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Le forme triangolari sono particolarmente infauste, in quanto l’acutezza del triangolo porta energia distruttiva, che oltretutto si raccoglie negli angoli del triangolo, dai quali non può più uscire. Inoltre tali geometrie “schiacciano” gli abitanti della casa, e possono generare un senso di tensione, confusione o di oppressione.
IL TETTO
Il tetto riveste molta importanza nell’ architettura orientale. Infatti le antiche arti del costruire ponevano molta attenzione nella progettazione delle coperture, evitando di costruire linee strutturali troppo discontinue, cercando di mantenere un armonico passaggio dalla superficie della parete al tetto.
Il Feng Shui suggerisce, specialmente per le costruzioni importanti, un complesso insieme di passaggi dal muro esterno al tetto, ricurvando gli angoli alle estremità per evitare l’influenza negativa delle punte delle falde sull’ambiente circostante, considerate la forma più comune e pericolosa di “freccia segreta” per le abitazioni vicine, generatrice del Ch’i tagliente.
Come sappiamo, per il Feng Shui le forme hanno soprattutto una valenza simbolica legata ai cinque elementi; la loro relazione, proporzione e composizione negli ambienti, verrà suggerita dal giusto abbinamento rispetto al ciclo generativo o di dominazione, e all’equilibrio Yin e Yang.
Il tetto equivale a una qualsiasi forma della collina, e segue le stesse associazioni agli elementi.
I tetti bassi (a capanna) sono legati alla terra, come la corrispondente forma bassa delle colline.
Tetti con pendenza delle falde molto ripida, creano una struttura triangolare acuta (Elemento Fuoco) associata all’energia distruttiva, e per questo non sono considerati sfavorevoli.
I condomini e le case con copertura piatta ricordano gli altopiani, e non sono molto favorevoli.
I tetti a piramide sono considerati favorevoli se non hanno un’inclinazione eccessiva, senza dimenticare il fatto che le piramidi sono associate alle tombe dei faraoni, cioè alle dimore Yin.
L'ORIENTAMENTO DELLA CASA
Nel Feng shui, l’orientamento principale è la direzione che segue l’energia quando attraversa la porta principale di un edificio.
Questo concetto è diverso da quello occidentale, perché la direzione verso cui è rivolto un edificio è determinata dalla direzione della porta principale, che è il passaggio attraverso cui il Ch’i entra nella casa. Quindi, una casa che ha la porta principale a nord-est è una casa con orientamento nord-est.
Nella Scuola della Bussola, le case (edifici) sono classificate secondo la direzione verso cui è rivolta la porta principale; quelle che non sono allineate esattamente con una delle otto direzioni vengono classificate secondo la direzione più vicina.
Gli otto tipi di orientamento di un edificio sono conosciuti con i nomi dei rispettivi trigrammi.
L’orientamento dell’edificio determina, per ogni direzione, i presagi, ossia le zone dell’edificio che sono benefiche e quelle che non lo sono.
In una casa bisogna far sì che l’orientamento e la distribuzione facciano coincidere i locali più abitati, quali la camera da letto, il soggiorno e lo studio, con i presagi favorevoli.
Il Feng Shui ritiene che l’orientamento ideale sia quello a Sud, perché la casa riceve una qualità sufficiente di luce solare.
LA PORTA D'INGRESSO: LA BOCCA DEL CH'I
La porta d’ingresso, il luogo di transizione tra l’ambiente esterno e quello interno, è considerata un modellatore delle vibrazioni della casa, al punto da rappresentare la qualità energetica della casa stessa. Essa è il principale accesso dell’energia nell’abitazione e viene chiamata dai cinesi “ la bocca del Ch’i ”.
Anche se l’energia Ch’i attraversa i muri, in presenza di un’apertura, sia essa un cancello, un portone o una porta, fluisce più agevolmente, soprattutto allorché viene trasportata dal movimento delle persone. Una porta usata di frequente avrà un’influenza molto maggiore sull’energia rispetto ad in ingresso poco utilizzato.
Dal momento che la porta si apre in una delle otto direzioni, sarà anche allineata con uno dei Cinque Elementi corrispondenti, che rappresenta l’Elemento dominante della casa, il quale si dovrà armonizzare con quello della persona che vi abita.
Il Feng Shui detta delle regole per il posizionamento della porta d’ingresso:
Non deve esser minacciata da frecce segrete: gli angoli dei tetti, le cantonate degli edifici di fronte, una strada diritta, un grande albero, un lampione, un palo, situati di fronte e che puntano verso di essa.
Deve aprirsi verso l’interno e dare su un ingresso ampio e ben illuminato: il Ch’i viene stimolato ad entrare; se si apre all’esterno esso viene respinto, proprio come una persona che aprendo il battente, dovrebbe fare un passo in dietro. Evitare che la porta si apra direttamente su una stanza, perché il Ch’i subisce un’interruzione brusca e non circola nelle altre camere. Non deve trovarsi allineata con la porta di servizio sul retro o con porte e finestre sul lato opposto: il Ch’i uscirebbe troppo velocemente (come la corrente d’aria che si crea) senza distribuirsi in tutta la casa. Se è troppo violento va frenato; tuttavia non deve stagnare, perché l’energia bloccata è fonte di malattia. Non deve fronteggiare una scala che porta al piano superiore della casa: il Ch’i salirebbe in linea retta bruscamente senza circolare al piano inferiore. Non deve fronteggiare la porta dei bagni: il Ch’i verrebbe catturato dagli scarichi ed evacuato velocemente. Non deve fronteggiare uno specchio: il Ch’i in entrata viene immediatamente respinto.
LA TEORIA BA GUA-LO SHU. LE DIREZIONI FAVOREVOLI
In base alla teoria Ba Gua-Lo Shu, secondo la Scuola della Bussola, le otto direzioni, oltre al centro, possono essere favorevoli o sfavorevoli per la persona o la casa, in virtù delle energie che caratterizzano la persona o la casa.
Così l’abitazione può essere suddivisa in nove zone, di cui otto corrispondono alle otto direzioni della bussola e agli otto settori del Ba Gua; il nono occupa la posizione centrale. Ciascun settore rappresenta una delle otto zone più o meno favorevoli.
Bisogna distinguere tra zone, o settori, e direzioni: le stanze, per esempio, vanno collocate nelle zone favorevoli e devono essere rivolte verso una direzione favorevole.
Per quanto riguarda la persona si fa riferimento alle energie natali, legate all’anno di nascita. Parlando della casa si può fare riferimento sia alle energie natali (data di ultimazione dei lavori), sia a quelle che la caratterizzano in funzione del suo orientamento e della collocazione della porta d’ingresso (la bocca del Ch’i).
L’anno di nascita di una persona determina l’appartenenza a quelli che vengono definiti rispettivamente Cielo Orientale o Gruppo Est, che presenta quattro direzioni favorevoli e quattro non favorevoli secondo lo schema del Ba Gua, e Cielo Occidentale o Gruppo Ovest, le cui direzioni favorevoli e sfavorevoli sono l’opposto rispetto al precedente.
Occorre tener presente che l’anno cinese, non inizia il primo di gennaio come in occidente, bensì tra la fine di gennaio e i primi di febbraio, perché fa riferimento ai cicli lunari.
A seconda dell’appartenenza della persona ad uno dei due Cieli, si presentano otto direzioni, riferite ai settori del Ba Gua e agli otto Trigrammi: quattro sono favorevoli, con caratteristiche diverse per ciascuna, e quattro sono sfavorevoli e quindi da evitare.
Secondo la terminologia del Feng Shui, le otto direzioni hanno le seguenti denominazioni simboliche:
SHENG CHI viene definita la direzione migliore per attirare la prosperità. E’ la direzione che conferisce grande prosperità, per cui è indicata per collocarvele funzioni più nobili della casa e della nostra attività: la camera da letto, lo studio, la porta d’ingresso della casa.
TIEN YI , detto “medico celeste”, è la direzione legata alla vitalità per cui è indicata per sistemare le stanze di chi ha problemi di salute o per posizionare il letto di persone ammalate in una stanza.
Per sfruttare al meglio questa zona sistemarvi la cucina, orientando il piano cottura rivolto in questa direzione.
NIEN YEN significa longevità con la possibilità di avere molti discendenti. E’ la zona che favorisce l’armonia tra i membri della famiglia.
Indicata per la camera dei genitori e quella dei figli, aiuta a superare le difficoltà familiari.
FU WEY significa buona fortuna e presiede alla pace, favorendo la fortuna, una vita agiata e una protezione contro la sfortuna.
E’ la zona dove collocare lo studio della casa o del luogo di lavoro, la nostra attività, e la scrivania può essere rivolta verso tale direzione (seduti guardare verso Fu Wey).
Per quanto concerne le quattro direzioni sfavorevoli, è meglio non collocarvi le zone nobili della casa, ma preferibilmente i ripostigli, i bagni, e zone di servizio.
JUE MING è la direzione più infausta, da considerare con molta attenzione, detta anche perdita totale ( dei figli, lavoro, soldi, malattie ecc.).
Deve essere destinata ai locali di servizio della casa, o ai sevizi igienici, depositi, archivi, se si tratta del luogo di lavoro. I bagni collocati in questa direzione hanno la funzione simbolica di allontanare, attraverso gli scarichi delle condutture, l’energia negativa che da essa proviene.
Essendo Chuen Ming la direzione peggiore di tutte, il Feng Shui sconsiglia in modo deciso di collocare qui la camera da letto.
GRUPPO ORIENTALE E GRUPPO OCCIDENTALE. LE DIREZIONI FAVOREVOLI
________Cielo Orientale Trigrammi: Kan, Chen Xun, Li - Numeri Gua: 1,3,4,9
Direzioni favorevoli: Nord, Est, S.Est, Sud
________Cielo Occidentale Trigrammi: Kun, Dui, Qian, Ge –Numeri Gua: 5,2,7,6,8
Direzioni favorevoli: S.Ovest, Ovest, N.Ovest, N.Est
UN ESEMPIO: LA CAMERA DA LETTO E IL DORMIRE BENE SECONDO IL FENG SHUI
Secondo i principi del Feng Shui della "Scuola della Forma e Compasso" bisognerebbe: Osservare la testiera che sia protetta da un muro pieno senza finestre e sia fuori dell'asse della porta (il letto non dovrebbe dare i "piedi" alla porta). •Osservare che il letto non sia "tagliato" dalla linea che congiunge la porta con la finestra. Rimedio: se non si può spostare il letto in posizioni favorevoli almeno metterlo in modo che la linea porta finestra percorra la parte dei piedi e non la testa. •Osservare la stanza e le sue proporzioni rispetto al letto: se siamo in soffitta vedere di mettere il letto nelle parti meno oppressive. Rimedio: meglio con la testiera messa verso il muro con altezza maggiore in modo che chi dorme abbia uno spazio di "respiro" sopra la testa. •Osservare che le travi a vista non siano troppo basse e che non "taglino" orizzontalmente il letto. Rimedio: mettersi al di fuori delle travi, mettere un letto a baldacchino, mettere un lenzuolo sopra al letto attaccato alle travi in questione. •Osservare i punti poco illuminati: evitare il letto in spazi senza luce naturale o in zone anguste e chiuse o in soppalchi ciechi e bassi. Rimedio: mettere le luci colori, tende, campiture in modo da allargare o innalzare lo spazio. •Osservare le stanze troppo alte o troppo illuminate: evitare stanze troppo alte poiché danno il senso d'instabilità o troppo illuminate (a Sud o con forti luci artificiali). Rimedio: creare un controsoffitto, colorare il soffitto in modo da "abbassarlo", usare luci in modo che diminuiscano lo spazio. •Osservare le stanze troppo illuminate: a Sud o con forti luci artificiali. Rimedio: usare luci calde (lampade in carta di riso ecc.) con forme morbide. •Osservare l'orientamento della stanza: meglio a Nord, o vedere, rispetto al lotto e alla situazione contingente, di mettere la stanza da letto in una stanza fresca, in ombra, non esposta ad una strada o piazza ma verso la corte interna in punti di minore attività sociale. Rimedio: isolare le pareti sia termicamente sia acusticamente con materiali bioedili. Osservare l'orientamento del letto: se dopo aver osservato questi punti si riesce a mettere il letto con la testiera a Nord tanto meglio (una ricerca medica tedesca ha rivelato che riposando nella posizione giusta si aumenta del 7% la fase rem del sonno, che è quella deputata al vero riposo). •Osservare la stanza e l'adiacenza ad altri locali: meglio non avere la porta del bagno che si annette alla stanza da letto (diminuzione "energetica" del locale notte), o soprastante un garage (masse metalliche). Rimedio: spostare le grosse masse metalliche dal garage, colorare la porta del bagno del colore del muro. •Osservare il letto e l'adiacenza della testiera ad altri locali: meglio evitare di avere la testa sul muro adiacente allo scarico del water, o adiacente ad un televisore o computer (il cono retrostante il televisore passa il muro disturbando il sonno). •Rimedio: insonorizzare la parete del bagno con materiali bioedili (sughero, materiali in fibra di legno ecc.) •Osservare gli arredi e le loro proporzioni: no arredi alti o incombenti di fronte o lateralmente al letto. •Osservare se si hanno elementi "eccitanti" come specchi od oggetti riflettenti. •Rimedio: provare a coprirli con un lenzuolo. •Osservare se si hanno arredi con forme morbide, curvilinee, senza spigoli specialmente nei punti di passaggio. •Osservare se si hanno colori "riposanti" (colori pastello, delicati) e non eccitanti (colori troppo "vivi"). Evitare di mettere troppo nero o rosso o colori troppo accesi.
Parte
di quanto riportato è
tratto da uno studio
dell'arch. Roberto Di
Matteo - architetto
specializzato Feng Shui,
naturopata - Salerno
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