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Introduzione al Feng Shui |
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CHE COSA SIGNIFICA FENG SHUI
Con questo termine si
intende conglobare tutta una serie di
discipline oggi praticate separatamente,
ma per i cinesi un'unica via per vivere
in armonia con lo spirito del luogo dove
si abita o lavora.
Non è una
religione, bensì una scienza
antica di quattromila anni di
studi e pratiche che hanno
permesso alle culture orientali
di evolversi verso un
pensiero volto ad ordinare ogni
momento della propria vita, in
ogni direzione in modo da
prosperare, nel migliore dei
casi, e, da passare il più
indenni possibile i periodi
negativamente energetici, per la
vita di ognuno.
ORIGINE DEL FENG SHUI Trovandoci al centro dei due grandi Enti energetici ne subiamo l'influenza. Possiamo però utilizzarla a nostro favore, a patto di conoscerne le leggi, non solo fisico-chimiche ma soprattutto energetiche, la prima delle quali è: dal cielo tutto cade, dalla terra tutto sale.
Le due
tensioni dinamiche si
scontrano nell’uomo che,
da sempre, ha cercato di
capire se l’energia di
una forma specifica,
come l’orografia di un
terreno o le nuvole del
cielo, potesse essere
vantaggiosa o aggressiva
per lui.
Il suo intuito gli ha fatto porre in relazione la forma delle cose con l’energia che da esse deriva.
L'UOMO POGGIA I
PIEDI SULLA
TERRA E LA TESTA
NEL CIELO.
NELLO SPAZIO
INTERMEDIO SI
ATTUA IL SUO
DESTINO.
In
particolare
l’istinto
alla
sopravvivenza
ha
consentito
di
preservare
la
nostra
specie
dall’estinzione.
Il
nostro
agire è
indubbiamente
dettato
da
questo
istinto.
Le
nostre
scelte
vengono
fatte
più con
il cuore
che con
la mente
proprio
perché
istintivamente
ognuno
di noi
sa come
proteggersi,
rispondendo
ad
un’atavica
necessità,
scritta
nei
nostro
geni,
cercando
un
“riparo”
che è
partito
dagli
alberi,
passato
per le
caverne
e
arrivato
infine
alle
nostre
case.
Il FENG SHUI è una antica arte che è stata definita l’arte di adattare le dimore dei vivi e dei morti per stabilire una cooperazione con le correnti del soffio cosmico, cioè di promuovere l’armonia tra il luogo in cui abitiamo ed i flussi di energia che lo percorrono, creando così un perfetto equilibrio tra tutte le forze della natura.
Fin dai tempi più antichi, una delle maggiori preoccupazioni per chi edificava una casa, un villaggio, una città, era quella di intercettare le energie positive e schermarsi da quelle negative, per vivere e crescere in prosperità e in salute.
Oggi quest’arte millenaria giunge fino a noi con la capacità di adattarsi alle nostre mutate esigenze, e ci offre la possibilità di intervenire modificando a nostro vantaggio le energie che animano il luogo in cui abitiamo.
Essa è costituita da un insieme di pratiche di lettura, di analisi e di interpretazione del paesaggio, delle forme dell’architettura e degli spazi interni, finalizzate ad evitare gli influssi negativi di varia natura sulle costruzioni e sull’uomo.
Il termine Feng Shui è composto da due ideogrammi che letteralmente significano vento (Feng) e acqua (Shui), intesi non solo come elementi naturali, ma con un significato più ampio: rappresentano le manifestazioni del flusso dell’energia, gli attivatori dell’energia cosmica: il Ch’i (Qi), il soffio vitale che pervade tutte le forme di vita dell’universo.
Vento e acqua, infatti, sono due delle più importanti forme dell’energia considerati gli elementi che determinano la presenza della vita sulla terra. Senza aria non possiamo sopravvivere che pochi secondi, ed in mancanza di acqua riusciamo a vivere solo qualche giorno.
Affinché vi sia armonia in un luogo, gli elementi vento ed acqua devono essere presenti in equilibrio: tale principio è alla base del Feng Shui per la ricerca del sito più favorevole in cui abitare.
Il termine si riferisce prima di tutto alle caratteristiche topografiche dell’ambiente in cui si vive: rilievi, vallate e corsi d’acqua, la cui forma, direzione e posizionamento sono fortemente influenzati dall’interazione di queste potenti forze della natura (il vento e l’acqua).
Quest’arte di organizzare la propria esistenza in sintonia con le forze dell’universo è profondamente creativa e intuitiva; essa trae origine da un’eccezionale sensibilità nei confronti della natura.
Attraverso l’osservazione e l’esplorazione del mondo naturale, gli antichi esperti del Feng Shui facevano scoperte sempre più importanti sia di ordine filosofico, che fisico. Essi arrivarono ad individuare le modalità secondo le quali l’energia naturale circostante si comportava ed agiva sugli uomini, tanto che con il tempo le informazioni acquisite poterono essere utilizzate per individuare i siti più propizi alle tombe e alle abitazioni, ed i più favorevoli punti di confluenza delle forze ai fini un’esistenza sana ed armoniosa.
I principi del Feng Shui vengono utilizzati ad esempio per decidere se un terreno sia ubicato in una posizione più o meno favorevole, e offre inoltre chiare indicazioni per la progettazione della casa, l’arredamento degli interni e l’orientamento delle singole stanze, in modo da migliorare la qualità della vita.
L’universo, quindi, è percorso da potenti flussi invisibili di energia, che possono essere fonte di armonia o disarmonia, e quindi di salute o malattia. Per creare quest’armonia, il Feng Shui spiega non solo come sia possibile catturare tali flussi di energia positiva, chiamata dai cinesi Sheng Ch’i (il respiro cosmico del drago), ma insegna anche come annullare l’energia negativa detta Shar Ch’i (il soffio malefico).
YIN E YANG
Alla base della filosofia e della medicina cinese c’è il principio del dualismo di Yin e Yang, le due forze cosmiche opposte e complementari generatrici della vita di tutte le cose. Rappresentano il principio negativo e positivo dell’energia Ch’i che coesistono in uno stato di continua interazione: senza l’uno non può esistere l’altro. Non ci può essere il giorno senza la notte, non ci sarebbe il caldo senza il freddo, non il pieno senza il vuoto, e così via. L’universo vive perché gli opposti non creano una situazione statica di conflitto, ma un equilibrio dinamico nel costante movimento, dal quale dipendono i mutevoli schemi dell’esistenza.
Yin e' il principio femminile, lunare.
YIN E YANG IN VALUTAZIONE GENERALE
Yin rappresenta la parte più intima della natura umana, la terra, la notte, l’ombra, il riposo, il freddo, il femminile, la morte, la tigre, le vallate e i fiumi, le distese piatte di terreno, i numeri dispari, l’acqua, i cimiteri, i luoghi di culto.
Yang simboleggia il sole, il lato luminoso e solido dell’uomo, il cielo, il giorno, l’attività, il caldo, il maschile, i numeri pari, il movimento e la vita; rappresenta il drago, cioè l’energia delle montagne, gli alti edifici e tutte le strutture imponenti.
Nella casa sono ambienti Yang la cucina e soggiorno, mentre sono Yin la camera da letto ed il bagno.
Queste due energie sono raffigurate nel simbolo del Tai Ch’i con “l’abbraccio” del nero e del bianco, le due parti del cerchio-uovo che si compenetrano in un rapporto perfettamente bilanciato per generare l’unità. Nella parte nera c’è un piccolo cerchietto bianco, mentre nella parte bianca c’è un cerchietto nero, ad indicare che nello Yin è contenuto un seme di Yang, e nello Yang una parte di Yin: nessuno dei due elementi esiste in sé e per sé, ma sono sempre contemporaneamente presenti in ogni cosa ed in ogni fenomeno.
CH'I - ENERGIA VITALE
Altro principio fondamentale è il concetto di Energia Vitale chiamata Ch’i. Il Chi è il soffio vitale che è in noi dalla nascita alla morte, ma anche negli animali, nelle piante, nella roccia, nell’ambiente: è l’essenza dei principi di cielo e terra, di tempo e di spazio e di tutti i fenomeni relativi; è la forza della trasformazione nel continuo cambiamento di Yin e Yang.
Nel corpo umano questa energia vitale scorre in 14 canali detti Meridiani, che si irradiano da sette centri energetici, i Chakras, in cui essa si concentra; attraverso i meridiani va in ogni singola cellula affinché ne sia alimentata. Se il Ch’i non riesce a fluire liberamente in questi “canali guida” a causa di un blocco, dovuto a di stili di vita poco salutari o ad un ambiente malsano, vi sarà un ristagno dell’energia che determinerà dei disturbi non solo a livello fisico, ma anche emotivo e psichico.
Allo stesso modo, secondo il Feng Shui, il Chi deve poter circolare in ogni punto dell’ambiente e dell’abitazione, senza scorrere troppo velocemente né ristagnare, per creare armonia e benessere. Si analizza quindi la situazione energetica del sito o della casa e si applicano le correzioni necessarie per riequilibrarla (tenendo anche conto della corrispondenza di questa energia con quella di chi vi abita).
I CINQUE ELEMENTI: LE TRASFORMAZIONI DELL' ENERGIA CH'I Secondo il pensiero cinese dall’interazioni dello Yin e dello Yang, le due forze opposte e complementari dell’energia universale, si formano Cinque Elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Essi non sono materia inattiva, ma processi dinamici che simboleggiano Cinque Tipi di Energia, o modi del suo manifestarsi, nonché le cinque fasi di trasformazione ciclica del Ch’i.
I
filosofi
cinesi
classificarono
tutte le
cose
dell’universo
come
manifestazioni
delle
Cinque
Energie,
che si
rivelano
in modo
più
evidente
nella
materia
e nella
forma,
ma che
sono
altresì
presenti
nelle
stagioni,
nelle
direzioni,
nei
colori,
nei
sapori,
negli
odori,
nei
numeri,
nelle
emozioni,
nelle
diverse
attività,
che
quindi
possono
essere
associati
ad un
elemento.
Si riteneva che ogni stagione nascesse da un punto cardinale; quindi l’elemento di ciascuna stagione era anche l’elemento del punto cardinale (o direzione) da cui originava la stagione stessa. Ma poiché le stagioni e i punti cardinali erano quattro, mentre cinque gli elementi, venne creata una stagione addizionale a cavallo tra l’estate e l’autunno, e fu denominata “tarda estate” o “principio d’autunno”, e una direzione in più, il Centro, corrispondente all’elemento Terra, l’asse intorno al quale ruotano tutti gli altri elementi.
I CICLI DEGLI ELEMENTI Lo studio del movimento dell’Energia con i suoi tracciati ciclici, costituisce la Teoria dei Cinque Elementi che è alla base del Feng Shui come analisi delle interrelazioni fra le tipologie energetiche dell’ambiente circostante e quelle della persona, per trovare l’equilibrio e l’armonia.
Ogni elemento muta il suo stato e si trasforma nel successivo seguendo un processo naturale di armonia:
Ciascuna energia favorisce quella successiva per cui è considerata la sua procreatrice (“Energia Madre”); ma é contemporaneamente “Figlia” dell’energia che la precede. La relazione esistente tra queste fasi viene anche detta “Rapporto Genitore-Figlio”.
Ciclo Distruttivo (o di Controllo) detto KO
Gli elementi non seguono la sequenza naturale secondo l’ordine sheng, ma esiste una serie di conflitti tra coppie di elementi che vengono a trovasi in posizione adiacente.
La sequenza del Ciclo Distruttivo si può descrivere in questo modo:
- il Legno intacca e inaridisce la terra (L’albero penetra il terreno, ne assorbe il nutrimento),
LE
TRASFORMAZIONI CICLICHE DELLE CINQUE ENERGIE Ciclo generativo (Sheng)
FORME E COLORI ASSOCIATI AI CINQUE ELEMENTI
LE SCUOLE DI FENG SHUI
La conoscenza del
Feng Shui classico è giunta a
noi attraverso due scuole
principali, nate in due aree
geografiche e in due epoche
diverse:
la Scuola
della Forma, la più antica,
che si fonda sulla analisi
morfologica del paesaggio per
determinare l’energia del luogo;
la Scuola
della Bussola che si basa
sull’equilibrio dell’energia
interiore della persona con i
flussi di energia dell’universo
e con il campo magnetico
terrestre.
la Scuola del
Ba-Gua sviluppata a
Berkeley, in California, dal
maestro Lin Yun, che si basa su
un’interpretazione moderna del
Ba Gua,
ed essendo più semplice
ed accessibile, è il metodo che
si è diffuso maggiormente in
Occidente.
Va detto che
nella pratica odierna del Feng
Shui, Tutti questi orientamenti
si intersecano nelle varie
soluzioni ambientali ed
architettoniche.
SCUOLA DELLA FORMA
Le
origini risalgono alla
dinastia Tang ad opera
del maestro Yang
Yun-Sung (IX secolo d.C.),
ritenuto il fondatore
del Feng Shui. A lui
sono attribuiti i testi
classici fondamentali di
quest’arte, nei quali
descrive le
caratteristiche
morfologiche dei rilievi
e dei fiumi ricorrendo
alla simbologia del
drago, uno dei quattro
animali celesti.
Questa
scuola, sviluppatasi fra
i meravigliosi paesaggi
montuosi della Cina
meridionale, si fonda
sull’esame dei segni e
delle forme
dell’ambiente, sia
rurale che urbano, per
trovare il sito ricco di
energia vitalizzante, lo
Xuè ,
il luogo ideale per
la dimora sia del vivo
che del defunto.
La Scuola
della Forma è detta
anche Scuola del Metodo
Intuitivo, perché si
basa sullo studio delle
conformazioni del sito
in senso orografico ed
idrografico per
individuare, nelle forme
del luogo, i quattro
animali simbolici del
Feng Shui: il Drago
Verde, la Tigre
Bianca, la
Tartaruga Nera, la
Fenice Rossa.
SCUOLA DELLA BUSSOLA
Così
chiamata in relazione
alla bussola
geomantica Luo Pan,
che veniva utilizzata
dal maestro di Feng Shui,
risale alla dinastia
Sung (960 d.C.) ed ebbe
come capostipite Wang
Chih. La bussola, di
forma circolare,
riporta fino a 38 anelli
concentrici nei quali
sono indicati i 12 segni
zodiacali, gli 8
trigrammi dell’ I
Ching, l’orbita
solare, i 5 elementi
collegati ai 5 pianeti,
e molti altri codici e
simboli per calcolare
l’energia del luogo.
L’obiettivo di
questa scuola è
raggiungere l’equilibrio
fra l’energia della
persona e le forze che
la circondano:
quelle del Cosmo
(l’energia di ogni punto
cardinale è un riflesso
delle forze
dell’Universo con una
qualità energetica ed un
presagio astrale), e
quelle della Terra
(acqua, colline, campo
magnetico terrestre,
ecc.). Quindi
mette in
relazione i trigrammi
del Ba Gua con i
nove numeri del quadrato
magico Lo Shu
(legati al ciclo del
tempo), i Cinque
Elementi, le otto
direzioni cardinali
terrestri ed i colori.
La Scuola
della Bussola, dunque,
fa riferimento ai
seguenti strumenti e
simboli: la bussola
Lo Pan, gli
Otto Trigrammi
dell’ I Ching, il
Ba-Gua (o
Pa-Kua)
e il Quadrato Magico
Lo Shu.
I TRIGRAMMI DELL' I CHING
•Il
Tai Chi, o Grande
Termine, genera due
forme; le due forme
generano quattro
simboli; i quattro
simboli, a loro volta,
generano gli otto
trigrammi o
Pa Kua.
•Il
Tai Chi è il
primo punto che emerge
dal Wu Chi (il
Grande Vuoto), contiene
il potere sia del
livello dinamico che di
quello statico, ed è la
sorgente dello Yin e
dello Yang. Essi nel
livello statico formano
l’unità, ma nel
movimento si separano
generando le due forme (Liun-Yi),
fino agli otto
trigrammi. Lo Yang è
rappresentato da un
segmento lineare, o da
un piccolo cerchio
bianco, mentre lo Yin da
due piccoli segmenti, o
da un circoletto nero.
•I
trigrammi vengono usati
per rappresentare ogni
categoria: come nella
geometria analitica si
usano illustrazioni
geometriche per spiegare
le equazioni, così
nel
sistema Tai Chi
si usano terne di
simboli Yin e Yang (i
trigrammi), per
rappresentare qualsiasi
categoria.
NASCITA DELLA FAMIGLIA DEGLI OTTO TRIGRAMMI
IL BA GUA
Il Ba Gua (o Pa kua), che letteralmente significa “ otto trigrammi”, è un simbolo ottagonale legato agli otto trigrammi dell’ I Ching disposti secondo le otto direzioni, quatto cardinali più le quattro intermedie.
Nella
rappresentazione grafica cinese,
così come nella bussola, i punti
cardinali sono invertiti
trovandosi il sud in alto, il
nord in basso, l’est a sinistra,
l’ovest a destra, e così via.
Ad ogni lato
dell’ottagono regolare
corrisponde un trigramma
preciso, un orientamento, un
numero e molte altre
associazioni simboliche
(stagione, colore, etc.),
conferendo così a ciascuna
direzione un significato da
interpretare. I trigrammi vanno
letti sempre dal basso verso
l’alto o dal centro all’esterno;
le tre linee rappresentano
rispettivamente Terra, Uomo e
Cielo.
Nella
bussola geomantica
Luo Pan, compaiono
entrambi gli ordini dei
trigrammi per lo studio
delle direzioni e delle
energie del sito.
Tuttavia essendo uno
strumento molto
complesso, viene
adoperato solo dai
maestri di Feng Shui
esperti.
Il Ba
Gua è uno degli
strumenti simbolici
fondamentali sia per la
Scuola della Bussola (o
del Compasso), sia per
quella che da esso
prende il nome, la
Scuola del Ba Gua.
LO SHU: IL QUADRATO MAGICO
Secondo la
leggenda, oltre
4000 anni fa,
l’imperatore Fu
Hsi vide
emergere dalle
acque del fiume
Lo una
tartaruga che
recava sul
guscio nove
simboli formati
da una serie di
punti disposti
in un quadrato
(donde il nome
Lo Shu).
![]()
Egli
scoprì
che
questa
griglia
di nove
settori
aveva
una
corrispondenza
con gli
otto
trigrammi
del
Pa kua:
gli otto
settori
dell’ottagono
più il
centro.
Questi
segni
corrispondevano
a nove
numeri
ordinati
in modo
che
sommati
in linea
orizzontale,
in
verticale
o in
diagonale,
il
risultato
dava
sempre
il
numero
15, che
sono il
numero
di
giorni
che la
luna
impiega
per
passare
dalla
fase
vecchia
a quella
nuova.
Fu Hsi stabilì quindi la corrispondenza fra il Lo Shu, le direzioni, e gli otto trigrammi, e vide che ciascuno dei numeri (eccetto il cinque situato al centro) era rivolto in una delle otto direzioni o energie solari differenti. Quindi capì che partendo dai trigrammi si poteva conoscere tutto l’universo, dato che essi, ordinati secondo il quadrato Lo Shu, riflettevano sulla Terra le forze energetiche mutanti nel Cielo.
I segni trovati sul guscio della tartaruga
Da questa
disposizione di numeri
si può ricavare tutta la
Cosmologia orientale, come
pure la base dell’antico
calendario cinese e azteco,
nonché dell’antico sistema
astrologico definito il
Ki delle Nove Stelle,
fondato sui nove livelli di
energia che influenzano la
terra secondo cicli
giornalieri, mensili,
annuali e ventennali.
Secondo l’astrologia
KI delle Nove
Stelle la
posizione dei nove
numeri corrispondeva
anche a quella delle
nove stelle mobili,
che influenzano i
cicli energetici
della vita sulla
terra, che sono
giornalieri,
mensili, annuali,
ventennali.
Il
movimento delle
stelle e lo
spostamento dei nove
numeri nella griglia
determina, ad
esempio, il
carattere energetico
dell’anno, che
corrisponde al
quadrato
centrale
della
griglia, e quello
delle otto direzioni
esterne.
Lo
stesso vale per i
cicli ventennali,
sui quali si basa il
calendario cinese
(il Tong Shu),
in cui sono scritti
i giorni favorevoli
e sfavorevoli per
certe attività, come
cambiare casa,
aprire un negozio,
dare luogo a una
sepoltura.
Con la griglia
Lo
Shu,
determinando
l’energia che
caratterizza un anno
o ventennio, sia
presente, sia
passato, che futuro,
è quindi possibile
studiare, per
esempio, in quale
direzione aprire la
porta di casa per
far sì che nei cicli
i futuri possa
godere di un buon Chi.
Dopo
uno o due cicli, le
energie cambiano,
per cui si deve
vagliare la
eventualità di
dover
effettuare dei
cambiamenti anche
nella nostra casa,
per adeguarsi al
mutamento dell’energia
del ciclo.
VALUTARE LE ENERGIE DELL'AMBIENTE
Il Feng
Shui è per
prima cosa
una
tradizione
legata alla
terra.
Il rapporto
col
territorio è
espressione
di un legame
che consente
di
comprendere
il flusso di
energia
nella terra
e
collaborare
con esso.
Per
l’esperto di
Feng Shui
la terra è
un organismo
vivente
animata
dall’energia
che le
scorre
dentro,
attraverso e
intorno.
L’energia
nei grandi
spazi piatti
è diversa da
quella delle
aree
montuose.
L’energia
presente in
una valle è
diversa da
quella di un
altopiano.
Ogni forma
del suolo è
caratterizzata
da un
particolare
tipo di
energia e,
per
acquisire
consapevolezza
del potere
di un luogo,
occorre
aprirsi
all’ascolto
del mondo
naturale.
IL PAESAGGIO
Secondo
il
Feng
Shui
l’uomo
può
migliorare
la
propria
vita
vivendo
in
armonia
con
la
natura
sfruttandone
le
energie
positive.
Il
paesaggio
naturale
circostante
il
luogo
dove
si
vive,
deve
riflettere
questa
armonia
per
creare
un
Feng
Shui
positivo.
E’
necessario
iniziare
l’analisi
osservando
la
presenza
di
rilievi
montuosi,
colline,
corsi
d’acqua,
laghi,
senza
dimenticare
di
verificare
l’esposizione
al
sole.
Accanto agli elementi naturali presenti sul territorio, bisogna sempre più spesso tener conto delle opere realizzate dall’uomo quali, ad esempio, ponti, dighe, linee dell’alta tensione, rotaie, palazzi, strade, che al pari degli elementi naturali, caratterizzano la tipologia energetica del luogo. Un tempo la sola presenza degli elementi naturali rendeva più facile all’esperto di Feng Shui la verifica delle energie più adatte per la collocazione di una tomba, di un palazzo o di una casa. Le colline Fondamentale è la presenza di montagne o colline che ricevono ed espandono l’energia del cielo nell’ambiente circostante e quindi sono indice della quantità di Chi presente nella località. Una montagna isolata però, disperde la sua energia molto velocemente, mentre delle cime degradanti dolcemente e le valli, la distribuiscono fino alla pianura.
L’indagine prosegue valutando poi la vegetazione e la fauna del luogo. Gli alberi e le piante crescono rigogliosi se Lo Sheng Qi ha modo di accumularsi, e questo avviene solo se c’e equilibrio tra Yin e Yang, tra sole e ombra, vento e umidità. Un terreno fertile è indice di buon Feng Shui, mentre non lo è un terreno arido e sassoso. La presenza degli uccelli è considerata di buon auspicio anche nella tradizione occidentale, come ad esempio le rondini, proprio perché sono indice di una buona energia del sito.
Bisogna evitare le località prive di protezione dagli agenti atmosferici, specie vento, acqua, pioggia, e tempeste; per tale motivo le cime dei monti, i bordi dei dirupi, i pendii scoscesi, sono molto sfavorevoli. L’acqua
A caratterizzare l’energia di un luogo concorre in maniera importante la presenza dell’acqua: il nome stesso del Feng Shui, indica che il moto del Ch’i, il vento (Feng), è in stretta relazione con l’acqua (Shui), che agevola il suo percorso.
Fiumi, laghi e anche i mari fanno sì che la velocità dell’energia in discesa dalle montagne rallenti permettendone una maggiore e più uniforme distribuzione.
Il terreno deve essere dolcemente degradante verso un fiume o un lago: la presenza di corso d’acqua lento o di uno specchio d’acqua calmo è indice di Feng shui positivo. La posizione migliore è quella definita “l’abbraccio” delle acque, perché il Ch’i benefico simbolicamente abbraccia la casa, portando grande beneficio a chi vi abita. Le acque stagnanti o inquinate, però, generano lo Shar Qi, fonte di malattia e di sfortuna; questo spiega il fatto che le case cinesi hanno nel giardino di fronte all’ingresso, posto preferibilmente a sud, una fontana o una vasca con i pesci.
L’influenza dei venti
Un vento leggero o una brezza sono considerati propizi, ma se la zona è battuta da raffiche di vento, il Ch’i non potrà circolare ed accumularsi. Le località migliori sono quelle lambite dai calde brezza del sud e difese dai freddi venti del nord. In Cina ed a Hong Kong è sempre stata tradizione piantare degli alberi alle spalle della propria abitazione o villaggio,al fine di proteggersi dai venti freddi che soffiano da nord.
Memoria del luogo
Se nel luogo vi sono stati altri insediamenti abitativi nel corso degli anni, è importante conoscerne la storia. Ogni sito, infatti, ha memoria di tutti gli eventi in esso accaduti, ed è quindi essenziale capire chi lo abitava, le ragioni del suo abbandono e le cause che possono aver determinato la sua qualità energetica.
Dalla corretta esposizione del terreno all’energia del sole dipendono il benessere e la salute di chi vi abita. La luce solare regola tutti i cicli biologici, per cui il terreno deve essere orientato in modo da ricevere la luce dall’alba fino al tramonto; i contadini di un tempo orientavano la casa secondo l’asse est-ovest, per scaldare le case anche in inverno, mantenerle sane ed asciutte, e conservare i raccolti per lunghi mesi nei granai.
I CINQUE ELEMENTI E LE FORME DEL PAESAGGIO L’analisi del Feng Shui verifica anche la presenza nel paesaggio dei cinque elementi, che simboleggiano le diverse forme Yin e Yang; rapportando tutti degli elementi del sito con l’energia legata a uno dei cinque elementi, si può verificare se una località, un edificio, o un’abitazione siano perfettamente in equilibrio.
La forma delle montagne, ma anche degli edifici costruiti dall’uomo, hanno qualità energetiche che possono essere relazionate ai cinque elementi.
Infatti, tutte le forme captano dall’ambiente energia e la emettono all’esterno sotto forma di sottili vibrazioni di natura elettromagnetica, le cosiddette onde di forma.
L’ambiente è dunque un vero amplificatore di energia, e le forme possono modificare la capacità della materia di ricevere ed emettere questa energia. Una forma circolare, per esempio, mantiene, raccoglie e protegge l’energia del corpo umano; ecco perché nei luoghi di culto di tutte le religioni si sono costruite cupole, absidi e pareti curve: hanno la funzione di schermare l’uomo in preghiera da ciò che lo potrebbe disturbare, distogliere dalla preghiera.
I cinque elementi, Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, possono essere visti in specifiche forme della terra, nei fiumi e nei torrenti.
Nel Feng Shui applicato al paesaggio, un posto importante è occupato dalla classificazione delle montagne e colline secondo i Cinque elementi:
![]()
Paesaggio montuoso
Legno Fuoco Terra Metallo Acqua (Ciclo generativo degli elementi)
Spesso le montagne non
sono isolate, ma fanno parte di catene
montuose
per cui la classificazione è
molto più complessa.
Anche le forme costruite
dall’uomo
si possono classificare in
rapporto agli Elementi: un villaggio
rurale con caratteristiche morbide,
oppure una città con tetti irregolari,
possono essere associato all’elemento
Acqua;
una campagna con alberi
alti e colline appuntite, o una città
dominata da guglie di chiese o ciminiere
di fabbriche, può avvicinarsi
all’elemento Fuoco;
un paesaggio regolare
situato in una pianura o un insieme di
case con tetti solidi e bassi, sono da
riferire all’elemento Terra.
Colline ondulate e
foreste o condomini molto alti, ponti e
viadotti sono legati all’elemento Legno;
Si deve
ricordare, inoltre, che le forme
nel paesaggio devono essere in
armonia tra loro
secondo i principi del
ciclo generativo degli elementi.
Una volta
riconosciuto l’elemento
dominante nell’ambiente,
allora è possibile, in base alla
creazione reciproca,
identificare la forma
architettonica più adatta alla
casa: l’ambiente deve
“nutrire” la casa.
Per cui se, ad
esempio, essa deve sorgere in un
luogo collinoso, cioè con
elemento Acqua dominante, lo
stile ottimale dovrà
simboleggiare l’elemento Legno,
o magari, impiegando realmente
il legno come materiale nella
casa.
LA FORMA DEL TERRENO SU CUI COSTRUIRE LA CASA
Dopo aver
individuato il sito
energeticamente positivo
per localizzare
l’abitazione, bisogna
verificare la forma
planimetrica del terreno
su cui si è deciso di
costruire. In generale
la scelta migliore
consiste nel collocare
la casa al centro
dell’area per
equilibrarla con lo
spazio circostante. Gli
appezzamenti, però,
presentano spesso una
forma che non è adatta a
tale tipo di scelta.
La forma
ideale, secondo la
Scuola della Forma, è il
quadrato,
associato all’elemento
Terra, segno di
stabilità e solidità.
Il
rettangolo,
se orientato secondo i
punti cardinali, è
ancora migliore, perché
la casa si sviluppa con
il lato lungo nella
direzione est-ovest.
Un
terreno dalla forma
triangolare va
evitato, dato che
rappresenta il fuoco ed
i suoi angoli sono
troppo acuti; si deve
trasformare in un
trapezio nascondendo la
punta con una siepe,
magari
formando un
piccolo giardino o un
orto.
Un
terreno molto lungo, che
è associato al legno, è
sfavorevole e perciò è
meglio dividerlo in
parti più piccole.
Una forma
circolare,
associata all’elemento
Metallo, che è anche il
simbolo del cielo, può
corrispondere a edifici
legati ai soldi,
quali banche e
assicurazioni.
Un
terreno dalla forma
irregolare e
arrotondata è legato
all’Acqua che nutre il
Legno, sicché sarà
propizio con attività
che hanno a che fare con
tale elemento.
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