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Introduzione al Feng Shui

 

 

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CHE COSA SIGNIFICA FENG SHUI

La  parola Feng Shui tradotta letteralmente, significa "vento e acqua".

Con questo termine si intende conglobare tutta una serie di discipline oggi praticate separatamente, ma per i cinesi un'unica via per vivere in armonia con lo spirito del luogo dove si abita o lavora.

        

Non è una religione, bensì una scienza antica di quattromila anni di studi e pratiche che hanno permesso alle culture orientali di evolversi verso un pensiero volto ad ordinare ogni momento della propria vita, in ogni direzione in modo da prosperare, nel migliore dei casi, e, da passare il più indenni possibile i periodi negativamente energetici, per la vita di ognuno.
 

ORIGINE DEL FENG SHUI

Trovandoci al centro dei due grandi Enti energetici ne subiamo l'influenza. Possiamo però utilizzarla a nostro favore, a patto di conoscerne le leggi,  non solo fisico-chimiche ma soprattutto energetiche, la prima delle quali è: dal cielo tutto cade, dalla terra tutto sale.

Le due tensioni dinamiche si scontrano nell’uomo che, da sempre, ha cercato di capire se l’energia di una forma specifica, come l’orografia di un terreno o le nuvole del cielo, potesse essere vantaggiosa o aggressiva per lui.
Il suo intuito gli ha fatto porre in relazione la
forma delle cose con l’energia che da esse deriva.

L'UOMO POGGIA I PIEDI SULLA TERRA E LA TESTA NEL CIELO.
NELLO SPAZIO INTERMEDIO SI ATTUA IL SUO DESTINO.

In particolare l’istinto alla sopravvivenza ha consentito di preservare la nostra specie dall’estinzione. Il nostro agire è indubbiamente dettato da questo istinto. Le nostre scelte vengono fatte più con il cuore che con la mente proprio perché istintivamente ognuno di noi sa come proteggersi, rispondendo ad un’atavica necessità, scritta nei nostro geni, cercando un riparo che è partito dagli alberi, passato per le caverne e arrivato infine alle nostre case.
La ricerca del sito giusto in cui trovare riparo, per la notte o per la vita, da sempre è stata la nostra preoccupazione principale. In tutte le culture del mondo ci sono stati uomini, dotati di una sorta di ipersensibilità all’energia della terra, capaci di trovare il sito adatto su cui far sorgere una casa o una città.
SOLO IN CINA, PERÒ, QUESTO ISTINTO È DIVENTATO ARTE E SCIENZA DELLE COSTRUZIONI, IN QUANTO, OLTRE ALLA PRIMITIVA NECESSITÀ DELLA PROTEZIONE E DELLA SICUREZZA PERSONALE, L’ANALISI SI È ALLARGATA ANCHE ALLE RELAZIONI DEGLI ELEMENTI
COSMICI E SPIRITUALI, POICHÉ   NON SIAMO COMPOSTI SOLO DI CORPO FISICO MA SOPRATTUTTO DI UN CORPO ENERGETICO CHE PUÒ ANDARE IN ASSONANZA O DISSONANZA CON I VARI CAMPI ENERGETICI CON CUI VIENE IN CONTATTO, IN PARTICOLARE CON QUELLO TERRESTRE.

Il FENG SHUI è una antica arte che è stata definita l’arte di adattare le dimore dei vivi e dei morti per stabilire una cooperazione con le correnti del soffio cosmico, cioè di promuovere l’armonia  tra il luogo  in cui abitiamo ed i flussi di energia che lo percorrono, creando così un perfetto equilibrio tra tutte le forze della natura.

Fin dai tempi più antichi, una delle maggiori preoccupazioni per chi edificava una casa, un villaggio, una città, era quella di intercettare le energie positive e  schermarsi da quelle negative, per vivere e crescere in prosperità e in salute.

Oggi quest’arte millenaria giunge fino a noi con la capacità di adattarsi alle nostre mutate esigenze, e ci offre la possibilità di intervenire modificando a nostro vantaggio le energie che animano il luogo in cui abitiamo.
Essa è costituita da un insieme di pratiche di lettura, di analisi e di interpretazione del paesaggio, delle forme dell’architettura e degli spazi interni, finalizzate ad evitare gli influssi negativi di varia natura sulle costruzioni e sull’uomo.
 
Il termine Feng Shui è composto da due ideogrammi che letteralmente significano vento (Feng) e acqua (Shui), intesi non solo come elementi naturali, ma con un significato più ampio: rappresentano le manifestazioni del flusso dell’energia, gli attivatori dell’energia cosmica: il Ch’i (Qi), il soffio vitale che pervade tutte le forme di vita dell’universo.

Vento e acqua, infatti, sono due delle più importanti forme dell’energia considerati gli elementi che determinano la presenza della vita sulla terra. Senza aria non possiamo sopravvivere che pochi secondi, ed in mancanza di acqua riusciamo a vivere solo qualche giorno.

Affinché vi sia armonia in un luogo, gli elementi vento ed acqua devono essere presenti in equilibrio: tale principio è alla base del  Feng Shui per  la ricerca del sito più favorevole in cui abitare.
Il termine si riferisce prima di tutto alle caratteristiche topografiche dell’ambiente in cui si vive: rilievi, vallate e corsi d’acqua, la cui forma, direzione e posizionamento sono fortemente influenzati dall’interazione di queste potenti forze della natura (il vento e l’acqua).
 
Quest’arte di organizzare la propria esistenza in sintonia con le forze dell’universo è profondamente creativa e intuitiva; essa trae origine da un’eccezionale sensibilità nei confronti della natura.
 
Attraverso l’osservazione e l’esplorazione del mondo naturale, gli antichi esperti del Feng Shui facevano scoperte sempre più importanti sia di ordine filosofico, che fisico. Essi arrivarono ad individuare le modalità secondo le quali l’energia naturale circostante si comportava ed agiva sugli uomini, tanto che con il tempo le informazioni acquisite poterono essere utilizzate per individuare i siti più propizi alle tombe e alle abitazioni, ed i più favorevoli punti di confluenza delle forze ai fini un’esistenza sana ed armoniosa.
 
I principi del Feng Shui vengono utilizzati ad esempio per decidere se un terreno sia ubicato in una posizione più o meno favorevole, e offre inoltre chiare indicazioni per la progettazione della casa, l’arredamento degli interni e l’orientamento delle singole stanze, in modo da migliorare la qualità della vita.
L’universo, quindi, è percorso da potenti flussi invisibili di energia, che possono essere fonte di armonia o disarmonia, e quindi di salute o malattia. Per creare quest’armonia, il Feng Shui spiega non solo come sia possibile catturare tali flussi di energia positiva, chiamata dai cinesi Sheng Ch’i (il respiro cosmico del drago), ma insegna anche come annullare l’energia negativa detta Shar Ch’i (il soffio malefico).
 

YIN E YANG

Alla base della filosofia e della medicina cinese c’è il principio del dualismo di Yin e Yang, le due forze cosmiche opposte e complementari generatrici della vita di tutte le cose. Rappresentano il principio negativo e positivo dell’energia Ch’i che coesistono in uno stato di continua interazione: senza l’uno non può esistere l’altro. Non ci può essere il giorno senza la notte, non ci sarebbe il caldo senza il freddo, non il pieno senza il vuoto, e così via. L’universo vive perché gli opposti non creano una situazione statica di conflitto, ma un equilibrio dinamico nel costante movimento, dal quale dipendono i mutevoli schemi dell’esistenza.

Yin e' il principio femminile, lunare.
Yang quello maschile, solare.
Nulla e' yin o yang in assoluto, ma sempre rispetto a qualcos' altro.

 

YIN E YANG IN VALUTAZIONE GENERALE
 

YIN

 

Basso
Lento
Umido
Luna
Donna
Terra
Madre
Dispersione
Vuoto
Riflessivo
Introverso
YANG

 

Alto
Veloce
Secco
Sole
Uomo
Cielo
Padre
Concentrazione
Pieno
Impulsivo
Estroverso

 

Yin rappresenta la parte più intima della natura umana, la terra, la notte, l’ombra, il riposo, il freddo, il femminile, la morte, la tigre, le vallate e i fiumi, le distese piatte di terreno, i numeri dispari, l’acqua, i cimiteri, i luoghi di culto.
Yang simboleggia il sole, il lato luminoso e solido dell’uomo, il cielo, il giorno, l’attività, il caldo, il maschile, i numeri pari, il movimento e la vita; rappresenta il drago, cioè l’energia delle montagne, gli alti edifici e tutte le strutture imponenti.
Nella casa sono ambienti Yang la cucina e soggiorno, mentre sono Yin la camera da letto ed il bagno.
Queste due energie sono raffigurate nel simbolo del Tai Ch’i con “l’abbraccio” del nero e del bianco, le due parti del cerchio-uovo che si compenetrano in un rapporto perfettamente bilanciato per generare l’unità. Nella parte nera c’è un piccolo cerchietto bianco, mentre nella parte bianca c’è un cerchietto nero, ad indicare che nello Yin è contenuto un seme di Yang, e nello Yang una parte di Yin: nessuno dei due elementi esiste in sé e per sé, ma sono sempre contemporaneamente presenti in ogni cosa ed in ogni fenomeno.

 

CH'I - ENERGIA VITALE


 

 

Altro principio fondamentale è il concetto di Energia Vitale chiamata Ch’i.  Il Chi è il soffio vitale che è in noi dalla nascita alla morte, ma anche negli animali, nelle piante, nella roccia, nell’ambiente: è l’essenza dei principi di cielo e terra, di tempo e di spazio e di tutti i fenomeni relativi; è la forza della trasformazione nel continuo cambiamento di Yin e Yang.
 

 

 

 

 

Nel corpo umano questa energia vitale scorre in 14 canali detti Meridiani, che si irradiano da sette centri energetici, i Chakras, in cui essa si concentra; attraverso i meridiani va in ogni singola cellula affinché ne sia alimentata. Se il Ch’i non riesce a fluire liberamente in questi “canali guida” a causa di un blocco, dovuto a di stili di vita poco salutari o ad un ambiente malsano, vi sarà un ristagno dell’energia che determinerà dei disturbi non solo a livello fisico, ma anche emotivo e psichico.

 
 

 

 

 

 

Allo stesso modo, secondo il Feng Shui, il Chi deve poter circolare in ogni punto dell’ambiente e dell’abitazione, senza scorrere troppo velocemente né ristagnare, per creare armonia e benessere. Si analizza quindi la situazione energetica del sito o della casa e si applicano le correzioni necessarie per riequilibrarla (tenendo anche conto della corrispondenza di questa energia con quella di chi vi abita).

 
 

 

 

 

I CINQUE ELEMENTI: LE TRASFORMAZIONI DELL' ENERGIA CH'I

Secondo il pensiero cinese dall’interazioni dello Yin e dello Yang, le due forze opposte e complementari dell’energia universale, si formano Cinque Elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Essi non sono materia inattiva, ma processi dinamici che simboleggiano Cinque Tipi di Energia, o modi del suo manifestarsi, nonché le cinque fasi di trasformazione ciclica del Ch’i.

I filosofi cinesi classificarono  tutte le cose dell’universo come manifestazioni delle Cinque Energie, che si rivelano in modo più evidente nella materia e nella forma, ma che sono altresì presenti nelle stagioni, nelle direzioni, nei colori, nei sapori, negli odori, nei numeri, nelle emozioni, nelle diverse attività, che quindi possono essere associati ad un elemento.
 
A ciascun elemento, dunque, venne collegata una stagione:
il Legno apparteneva alla primavera
il Fuoco all’estate
il Metallo all’autunno
l’Acqua apparteneva all’inverno.
Si riteneva che ogni stagione nascesse da un punto cardinale; quindi l’elemento di ciascuna stagione era anche l’elemento del punto cardinale (o direzione) da cui originava la stagione stessa. Ma poiché le stagioni e i punti cardinali erano quattro, mentre cinque gli elementi, venne creata una stagione addizionale a cavallo tra l’estate e l’autunno, e fu denominata “tarda estate o “principio d’autunno”, e una direzione in più, il Centro, corrispondente all’elemento Terra, l’asse intorno al quale ruotano tutti gli altri elementi.
 
 

I CICLI DEGLI ELEMENTI

Lo studio del movimento dell’Energia con i suoi tracciati ciclici, costituisce la Teoria dei Cinque Elementi che è alla base del Feng Shui come analisi delle interrelazioni fra le tipologie energetiche dell’ambiente circostante e quelle della persona, per trovare l’equilibrio e l’armonia.
I Cinque Elementi  interagiscono  secondo modelli ciclici, dando luogo a vari tipi di rapporti energetici che possono essere armonici o contrastanti.
Ciò significa che il modo di combinarsi di questi cinque caratteri dell’energia può essere favorevole o sfavorevole all’uomo, alla casa e all’ambiente.

SI DISTINGUONO I SEGUENTI CICLI DEGLI ELEMENTI:
 
Ciclo Creativo (o Generativo) detto SHENG
Ogni elemento muta il suo stato e si trasforma nel successivo seguendo un processo naturale di armonia:
- il Legno alimenta il Fuoco,
- il Fuoco produce la Terra (con le ceneri),
- la Terra crea il Metallo (minerali),
- il Metallo dà origine all’Acqua (disciolto),
- l’Acqua nutre il Legno (con la linfa).
Ciascuna energia favorisce quella successiva per cui è considerata la sua procreatrice (“Energia Madre”); ma é contemporaneamente “Figlia” dell’energia che la precede. La relazione esistente tra queste fasi viene anche detta “Rapporto Genitore-Figlio”.

Ciclo Distruttivo (o di Controllo) detto KO

Gli elementi non seguono la sequenza naturale secondo l’ordine sheng, ma esiste una serie di conflitti tra coppie di elementi che vengono a trovasi in posizione adiacente.
La sequenza del Ciclo Distruttivo si può descrivere in questo modo:
- il Legno intacca e inaridisce la terra (L’albero penetra il terreno, ne assorbe il nutrimento),
- la Terra controlla l’Acqua (la argina e la intorbidisce)
- l’Acqua estingue il Fuoco
- il Fuoco fonde il Metallo
- il Metallo taglia il Legno.
 

LE TRASFORMAZIONI CICLICHE DELLE CINQUE ENERGIE 
 

Ciclo generativo (Sheng)


Ciclo di Controllo (Ko)
 

 

CICLO GENERATIVO

il Legno alimenta il Fuoco
il Fuoco produce la Terra
la Terra crea il Metallo
il Metallo dà origine all’Acqua
l’Acqua nutre il Legno
CICLO DI CONTROLLO
il Legno penetra la Terra
la Terra ferma il flusso dell’Acqua
l’ Acqua spegne il Fuoco
il Fuoco scioglie il Metallo
il Metallo taglia il Legno

 

FORME E COLORI ASSOCIATI AI CINQUE ELEMENTI

                                                                                               

            LEGNO      FUOCO   

ACQUA METALLO

 

 

LE SCUOLE DI FENG SHUI

La conoscenza del Feng Shui classico è giunta a noi attraverso due scuole principali, nate in due aree geografiche e in due epoche diverse:
la Scuola della Forma, la più antica, che si fonda sulla analisi morfologica del paesaggio per determinare l’energia del luogo;
la Scuola della Bussola che si basa sull’equilibrio dell’energia interiore della persona con i flussi di energia dell’universo e con il campo magnetico terrestre.
Esiste, inoltre, una scuola più recente:
la Scuola del Ba-Gua sviluppata a Berkeley, in California, dal maestro Lin Yun, che si basa su un’interpretazione moderna del Ba Gua,  ed essendo più semplice ed accessibile, è il metodo che si è diffuso maggiormente in Occidente.
 
Va detto che nella pratica odierna del Feng Shui, Tutti questi orientamenti si intersecano nelle varie soluzioni ambientali ed architettoniche.

 

SCUOLA DELLA FORMA

Le origini risalgono alla dinastia Tang ad opera del maestro Yang Yun-Sung (IX secolo d.C.), ritenuto il fondatore del Feng Shui. A lui sono attribuiti i testi classici fondamentali di quest’arte, nei quali descrive le caratteristiche morfologiche dei rilievi e dei fiumi ricorrendo alla simbologia del drago, uno dei quattro animali celesti.
Questa scuola, sviluppatasi fra i meravigliosi paesaggi montuosi della Cina meridionale, si fonda sull’esame dei segni e delle forme dell’ambiente, sia rurale che urbano, per trovare il sito ricco di energia vitalizzante, lo Xuè , il luogo ideale per la dimora sia del vivo che del defunto.
La Scuola della Forma è detta anche Scuola del Metodo Intuitivo, perché si basa sullo studio delle conformazioni del sito in senso orografico ed idrografico per individuare, nelle forme del luogo, i quattro animali simbolici del Feng Shui: il Drago Verde, la Tigre Bianca, la Tartaruga Nera, la Fenice Rossa.



 

 

SCUOLA DELLA BUSSOLA

Così chiamata in relazione alla bussola geomantica Luo Pan, che veniva utilizzata dal maestro di Feng Shui, risale alla dinastia Sung (960 d.C.) ed ebbe come capostipite Wang Chih. La bussola, di forma circolare, riporta fino a 38 anelli concentrici nei quali sono indicati i 12 segni zodiacali, gli 8 trigrammi dell’ I Ching, l’orbita solare, i 5 elementi collegati ai 5 pianeti, e molti altri codici e simboli per calcolare l’energia del luogo.
 
L’obiettivo di  questa scuola è raggiungere l’equilibrio fra l’energia della persona e le forze che la circondano: quelle del Cosmo (l’energia di ogni punto cardinale è un riflesso delle forze dell’Universo con una qualità energetica ed un presagio astrale), e quelle della Terra (acqua, colline, campo magnetico terrestre, ecc.). Quindi  mette in relazione i trigrammi del Ba Gua con i nove numeri del quadrato magico Lo Shu (legati al ciclo del tempo), i Cinque Elementi, le otto direzioni cardinali terrestri ed i colori.
 
La Scuola della Bussola, dunque, fa riferimento ai seguenti strumenti e simboli: la bussola Lo Pan, gli Otto Trigrammi dell’ I Ching, il Ba-Gua (o Pa-Kua) e il Quadrato Magico Lo Shu.
 

           

 

I TRIGRAMMI DELL' I CHING

Il Tai Chi, o Grande Termine, genera due forme; le due forme generano quattro simboli; i quattro simboli, a loro volta, generano gli otto trigrammi o Pa Kua.
Il Tai Chi è il primo punto che emerge dal Wu Chi (il Grande Vuoto), contiene il potere sia del livello dinamico che di quello statico, ed è la sorgente dello Yin e dello Yang. Essi nel livello statico formano l’unità, ma nel movimento si separano generando le due forme (Liun-Yi), fino agli otto trigrammi. Lo Yang è rappresentato da un segmento lineare, o da un piccolo cerchio bianco, mentre lo Yin da due piccoli segmenti, o da un circoletto nero.
I trigrammi vengono usati per rappresentare ogni categoria: come nella geometria analitica si usano illustrazioni geometriche per spiegare le equazioni, così nel sistema Tai Chi si usano terne di simboli Yin e Yang (i trigrammi), per rappresentare qualsiasi categoria.

 

NASCITA DELLA FAMIGLIA DEGLI OTTO TRIGRAMMI

 

IL BA GUA

 

Il Ba Gua (o Pa kua), che letteralmente significa “ otto trigrammi”, è un simbolo ottagonale legato agli otto trigrammi dell’ I Ching disposti secondo le otto direzioni, quatto cardinali più le quattro intermedie.

Nella rappresentazione grafica cinese, così come nella bussola, i punti cardinali sono invertiti trovandosi il sud in alto, il nord in basso, l’est a sinistra, l’ovest a destra, e così via.
 

 

Ad ogni lato dell’ottagono regolare corrisponde un trigramma preciso, un orientamento, un numero e molte altre associazioni simboliche (stagione, colore, etc.), conferendo così a ciascuna direzione un significato da interpretare. I trigrammi vanno letti sempre dal basso verso l’alto o dal centro all’esterno; le tre linee rappresentano rispettivamente Terra, Uomo e Cielo.
Nella bussola geomantica Luo Pan, compaiono entrambi gli ordini dei trigrammi per lo studio delle direzioni e delle energie del sito. Tuttavia essendo uno strumento molto complesso, viene adoperato solo dai maestri di Feng Shui esperti.
Il Ba Gua è uno degli strumenti simbolici fondamentali sia per la Scuola della Bussola (o del Compasso), sia per quella che da esso prende il nome, la Scuola del Ba Gua.

 

LO SHU: IL QUADRATO MAGICO

Secondo la leggenda, oltre 4000 anni fa, l’imperatore Fu Hsi vide emergere dalle acque del fiume Lo una tartaruga che recava sul guscio nove simboli formati da una serie di punti disposti in un quadrato (donde il nome Lo Shu).
Egli scoprì che questa griglia di nove settori aveva una corrispondenza con gli otto trigrammi del Pa kua: gli otto settori dell’ottagono più il centro.
Questi segni corrispondevano a nove numeri ordinati in modo che sommati in linea orizzontale, in verticale o in diagonale, il risultato dava sempre il numero 15, che sono il numero di giorni che la luna impiega per passare dalla fase vecchia a quella nuova.
Fu Hsi stabilì quindi la corrispondenza fra il Lo Shu, le direzioni, e gli otto trigrammi, e vide che ciascuno dei numeri (eccetto il cinque situato al centro) era rivolto in una delle otto direzioni o energie solari differenti. Quindi  capì  che partendo dai trigrammi si poteva conoscere tutto l’universo, dato che essi, ordinati secondo il quadrato Lo Shu, riflettevano sulla Terra le forze energetiche mutanti nel Cielo.

   

I segni trovati sul guscio della tartaruga


 

Da questa disposizione di numeri si può ricavare tutta la Cosmologia orientale, come pure la base dell’antico calendario cinese e azteco, nonché dell’antico sistema astrologico definito il Ki delle Nove Stelle, fondato sui nove livelli di energia che influenzano la terra secondo cicli giornalieri, mensili, annuali e ventennali.
Secondo l’astrologia KI delle Nove Stelle la posizione dei nove numeri corrispondeva anche a quella delle nove stelle mobili, che influenzano i cicli energetici della vita sulla terra, che sono giornalieri, mensili, annuali, ventennali.
Il movimento delle stelle e lo spostamento dei nove numeri nella griglia determina, ad esempio, il carattere energetico dell’anno, che corrisponde al quadrato  centrale  della griglia, e quello delle otto direzioni esterne.
Lo stesso vale per i cicli ventennali, sui quali si basa il calendario cinese (il Tong Shu), in cui sono scritti i giorni favorevoli e sfavorevoli per certe attività, come cambiare casa, aprire un negozio, dare luogo a una sepoltura.
Con la griglia Lo Shu, determinando l’energia che caratterizza un anno o ventennio, sia presente, sia passato, che futuro, è quindi possibile studiare, per esempio, in quale direzione aprire la porta di casa per far sì che nei cicli i futuri possa godere di un buon Chi.
Dopo uno o due cicli, le energie cambiano, per cui si deve vagliare la eventualità di  dover effettuare dei cambiamenti anche nella nostra casa, per adeguarsi al mutamento dellenergia del ciclo.
 

VALUTARE LE ENERGIE DELL'AMBIENTE

Il Feng Shui è per prima cosa una tradizione legata alla terra. Il rapporto col territorio è espressione di un legame che consente di comprendere il flusso di energia nella terra e collaborare con esso.
Per l’esperto di Feng Shui la terra è un organismo vivente animata dall’energia che le scorre dentro, attraverso e intorno.
L’energia nei grandi spazi piatti è diversa da quella delle aree montuose. L’energia presente in una valle è diversa da quella di un altopiano. Ogni forma del suolo è caratterizzata da un particolare tipo di energia e, per acquisire consapevolezza del potere di un luogo, occorre aprirsi all’ascolto del mondo naturale.

IL PAESAGGIO

Secondo il Feng Shui l’uomo può migliorare la propria vita vivendo in armonia con la natura sfruttandone le energie positive. Il paesaggio naturale circostante il luogo dove si vive, deve riflettere questa armonia per creare un Feng Shui positivo. E’ necessario iniziare l’analisi osservando la presenza di rilievi montuosi, colline, corsi d’acqua, laghi, senza dimenticare di verificare  l’esposizione al sole.
Accanto agli elementi naturali presenti sul territorio, bisogna sempre più spesso tener conto delle opere realizzate dall’uomo quali, ad esempio, ponti, dighe, linee dell’alta tensione, rotaie, palazzi, strade, che al pari degli elementi naturali, caratterizzano la tipologia energetica del luogo. Un tempo la sola presenza degli elementi naturali rendeva più facile all’esperto di Feng Shui la verifica delle energie più adatte per la collocazione di una tomba, di un palazzo o di una casa.
 

Le colline

Fondamentale è la presenza di montagne o colline che ricevono ed espandono l’energia del cielo nell’ambiente circostante e quindi sono indice della quantità di Chi presente nella località. Una montagna isolata però, disperde la sua energia molto velocemente, mentre delle cime degradanti dolcemente e le valli, la distribuiscono fino alla pianura.
Vegetazione
L’indagine prosegue valutando poi la vegetazione e la fauna del luogo. Gli alberi e le piante crescono rigogliosi se Lo Sheng Qi  ha modo di accumularsi, e questo avviene solo se c’e equilibrio tra Yin e Yang, tra sole e ombra, vento e umidità. Un terreno fertile è indice di buon Feng Shui, mentre non lo è un terreno arido e sassoso. La presenza degli uccelli è considerata di buon auspicio anche nella tradizione occidentale, come ad esempio le rondini, proprio perché sono indice di una buona energia del sito.
Agenti atmosferici
Bisogna evitare le località prive di protezione dagli agenti atmosferici, specie vento, acqua, pioggia, e tempeste; per tale motivo le cime dei monti, i bordi dei dirupi, i pendii scoscesi,  sono molto sfavorevoli.
L’acqua 
A caratterizzare l’energia di un luogo concorre in maniera importante la presenza dell’acqua: il nome stesso del Feng Shui, indica che il moto del Ch’i, il vento (Feng), è in stretta relazione con l’acqua (Shui), che agevola il suo percorso.
Fiumi, laghi e anche i mari fanno sì che la velocità dell’energia in discesa dalle montagne rallenti permettendone una maggiore e più uniforme distribuzione.
Il terreno deve essere dolcemente degradante verso un fiume o un lago: la presenza di corso d’acqua lento o di uno specchio d’acqua calmo è indice di Feng shui positivo. La posizione migliore è quella definita “l’abbraccio” delle acque, perché il Ch’i benefico simbolicamente abbraccia la casa, portando grande beneficio a chi vi abita. Le acque stagnanti o inquinate, però, generano lo Shar Qi, fonte di malattia e di sfortuna; questo spiega il fatto che le case cinesi hanno nel giardino di fronte all’ingresso, posto preferibilmente a sud, una fontana o una vasca con i pesci.
L’influenza dei venti
Un vento leggero o una brezza sono considerati propizi, ma se la zona è battuta da raffiche di vento, il Ch’i non potrà circolare ed accumularsi. Le località migliori sono quelle lambite dai calde brezza del sud e difese dai freddi venti del nord. In Cina ed a Hong Kong è sempre stata tradizione piantare degli alberi alle spalle della propria abitazione o villaggio,al fine di proteggersi dai venti freddi che soffiano da nord.
Memoria del luogo
Se nel luogo vi sono stati altri insediamenti abitativi nel corso degli anni, è importante           conoscerne la storia. Ogni sito, infatti, ha memoria di tutti gli eventi in esso accaduti, ed è quindi essenziale capire chi lo abitava, le ragioni del suo abbandono e le cause che possono aver determinato la sua qualità energetica.
L’orientamento
Dalla corretta esposizione del terreno all’energia del sole dipendono il benessere e la   salute di chi vi abita. La luce solare regola tutti i cicli biologici, per cui il terreno deve  essere orientato in modo da ricevere la luce dall’alba fino al tramonto; i contadini di un tempo orientavano la casa  secondo l’asse est-ovest, per scaldare le case anche in inverno, mantenerle sane ed asciutte, e conservare i raccolti per lunghi mesi nei granai.
 
 

I CINQUE ELEMENTI E LE FORME DEL PAESAGGIO

L’analisi del Feng Shui verifica anche la presenza nel paesaggio dei cinque elementi, che simboleggiano le diverse forme Yin e Yang; rapportando tutti degli elementi del sito con l’energia legata a uno dei  cinque elementi, si può verificare se una località, un edificio, o un’abitazione siano perfettamente in equilibrio.
La forma delle montagne, ma anche degli edifici costruiti dall’uomo, hanno qualità energetiche che possono essere relazionate ai cinque elementi.
Infatti, tutte le forme captano dall’ambiente energia e la emettono all’esterno sotto forma di sottili vibrazioni di natura elettromagnetica, le cosiddette onde di forma.
 
L’ambiente è dunque un vero amplificatore di energia, e le forme possono modificare la capacità della materia di ricevere ed emettere questa energia. Una forma circolare, per esempio, mantiene, raccoglie e protegge l’energia del corpo umano; ecco perché nei luoghi di culto di tutte le religioni si sono costruite cupole, absidi e pareti curve: hanno la funzione di schermare l’uomo in preghiera da ciò che lo potrebbe disturbare, distogliere dalla preghiera.
 
I cinque elementi, Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, possono essere visti in specifiche forme della terra, nei fiumi e nei torrenti.
 
Nel Feng Shui applicato al paesaggio, un posto importante è occupato dalla classificazione delle montagne e colline secondo i Cinque elementi:

Montagna del tipo Legno
è alta con la cima arrotondata, o piatta, e pendii scoscesi, come un tronco.

 

Montagna del tipo Fuoco
è alta a forma triangolare, picchi aguzzi, appuntiti, come una fiamma.
 
                      
Montagna del tipo Terra 
ha una cima piatta e squadrata con pendii ripidi, un altopiano, come una tavola.

 

Montagna del tipo Metallo
ha forma a cupola, rilievi arrotondati con pendii dolci, come una moneta.

 

Montagna del tipo Acqua
è ondulata, sinuosa, come l’ondeggiare dell’acqua.

 Paesaggio montuoso

    Legno             Fuoco                Terra                               Metallo                     Acqua

(Ciclo generativo degli elementi)

 

Spesso le montagne non sono isolate, ma fanno parte di catene montuose  per cui la classificazione è molto più complessa.
Anche le forme costruite dall’uomo  si possono classificare in rapporto agli Elementi: un villaggio rurale con caratteristiche morbide, oppure una città con tetti irregolari, possono essere associato all’elemento Acqua;
una campagna con alberi alti e colline appuntite, o una città dominata da guglie di chiese o ciminiere di fabbriche, può avvicinarsi all’elemento Fuoco;
un paesaggio regolare situato in una pianura o un insieme di case con tetti solidi e bassi, sono da riferire all’elemento Terra.
Colline ondulate e foreste o condomini molto alti, ponti e viadotti sono legati all’elemento Legno;
mentre città con edifici dai tetti curvati o ad arco, sono associati all’elemento Metallo.
 
Si deve ricordare, inoltre, che le forme nel paesaggio devono essere in armonia tra loro  secondo i principi del ciclo generativo degli elementi.
Una volta riconosciuto l’elemento dominante nell’ambiente, allora è possibile, in base alla creazione reciproca, identificare la forma architettonica più adatta alla casa: l’ambiente deve “nutrire” la casa.
Per cui se, ad esempio, essa deve sorgere in un luogo collinoso, cioè con elemento Acqua dominante, lo stile ottimale dovrà simboleggiare l’elemento Legno, o magari, impiegando realmente il legno come materiale nella casa.

 

LA FORMA DEL TERRENO SU CUI COSTRUIRE LA CASA

Dopo aver individuato il sito energeticamente positivo per localizzare l’abitazione, bisogna verificare la forma planimetrica del terreno su cui si è deciso di costruire. In generale la scelta migliore consiste nel collocare la casa al centro dell’area per equilibrarla con lo spazio circostante. Gli appezzamenti, però, presentano spesso una forma che non è adatta a tale tipo di scelta.
La forma ideale, secondo la Scuola della Forma, è il quadrato, associato all’elemento Terra, segno di stabilità e solidità.
Il rettangolo, se orientato secondo i punti cardinali, è ancora migliore, perché la casa si sviluppa con il lato lungo nella direzione est-ovest.
Un terreno dalla forma triangolare va evitato, dato che rappresenta il fuoco ed i suoi angoli sono troppo acuti; si deve trasformare in un trapezio nascondendo la punta con una siepe, magari  formando un piccolo giardino o un orto.
Un terreno molto lungo, che è associato al legno, è sfavorevole e perciò è meglio dividerlo in parti più piccole.
Una forma circolare, associata all’elemento Metallo, che è anche il simbolo del cielo, può corrispondere a edifici  legati ai soldi, quali banche e assicurazioni.
Un terreno dalla forma irregolare e arrotondata è legato all’Acqua che nutre il Legno, sicché sarà propizio con attività che hanno a che fare con tale elemento.

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